Il Verona è ultimo in classifica ed in queste ore è arrivato un comunicato ufficiale che sta facendo tremare Bocchetti.

La Serie A è ormai ferma da un paio di settimane per lasciare spazio al Mondiale in Qatar. La prima parte della stagione è stata sicuramente contraddistinta dal grandissimo avvio del Napoli di Luciano Spalletti, che guida la classifica con ben otto punti di vantaggio sul Milan secondo. Se i partenopei sono tra le note più liete, il Verona fa parte di quelle più negative.

Bocchetti arrabbiato
Salvatore Bocchetti (LaPresse)

Il team veneto, dopo il grandissimo nono posto della scorsa stagione, sta vivendo tantissime difficoltà, visto che ha chiuso questa prima parte di campionato all’ultimo posto con soli cinque punti totalizzati in quindici partite. Il presidente Setti ha cercato anche di dare una svolta con l’avvicendamento in panchina tra Cioffi e Bocchetti, ma i risultati non sono cambiati, anzi.

Il Verona, infatti, ha sì espresso un miglior gioco con il nuovo allenatore, però non è riuscito a fare neanche un punto in sei partite. A peggiorare ancora di più la situazione di Salvatore Bocchetti è arrivato in queste ore un comunicato ufficiale che sta facendo molto rumore in casa veneta. 

Bocchetti pensieroso
Bocchetti (LaPresse)

Verona, il comunicato dell’AIC su Salvatore Bocchetti: “Non ha il patentino”

L’AIC, associazione italiana allenatori, ha infatti diramato questa nota sul mancato possesso del patentino da parte di Bocchetti: “Il tecnico Uefa A ( con licenza conseguita lo scorso settembre) e dunque non ancora abilitato né iscritto al corso Uefa Pro, necessario per guidara la prima squadra. La società, come previsto dall’art.39 del regolamento del Settore Tecnico, ha ottenuto la deroga di un mese, tempo necessario a trovare un nuovo allenatore”. 

Il comunicato poi continua: “Dal 15 novembre l’allenatore alla guida della prima squadra risulta Drivan Dervishi, formalmente in possesso della licenza Uefa Pro ottenuta in Albania, collaboratore del presidente Setti nelle sue varie attività imprenditoriali. Chiediamo a tutti gli attori della vicenda di assumere comportamenti che non violino i principi di lealtà sportiva. La nostra Associazione vigilerà sull’evoluzione di questa vicenda, assumendo le dovute iniziative”.