Manoppello, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro un canile: indagato il proprietario per condizioni igienico-sanitarie molto scarse, per maltrattamenti verso gli animali e non solo. Ecco cosa rischia

Carabinieri sequestrano canile (video screenshot YouTube)

I militari appartenenti al Nucleo Carabinieri Cites di Pescara hanno sequestrato un canile a Manoppello (in provincia di Pescara). Le condizioni igienico-sanitarie erano molto scarse. E’ intervenuta anche una guardia ambientale del W.W.F Italia Onlus. La decisione è stata presa dal Gip del Tribunale di Pescara, Antonella Di Carlo.

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E’ indagato anche il proprietario del canile, un settantenne di Cepagatti che maltrattava i poveri animali. In questo covile c’erano ben 131 cani che sono stati affidati immediatamente a un veterinario volontario della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. Il suo compito sarà anche quello di constatare le condizioni igienico-sanitarie reali dei cani ed effettuare la loro identificazione grazie ai microchip (come prevede la legge).

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Manoppello, indagato il proprietario: ecco cosa rischia

Grazie a queste indagini si è scoperto anche che c’era la mancanza di assistenza veterinaria, della tenuta dei registri di ingresso ed uscita dei cani, orario di apertura al pubblico e addirittura cucce per questi animali a quattro zampe. Come riporta una nota dei Carabinieri, il proprietario di questo canile ha mostrato scarsa collaborazione ed anche nessun interesse verso la salute ed il benessere dei suoi animali.

Canile (screenshot video YouTube)

Da verificare, inoltre, se molti cani una volta morti venivano conservati in un congelatore e seppelliti nelle fosse comuni. Cosa rischia? Reclusione dai 3 fino ai 18 mesi oppure una multa che va da 5000 a 30mila euro.