Caserma Piacenza, arrivano le prime condanna per i carabinieri che lo scorso anno venne chiuse per spaccio di droga e torture ai danni dei fermati

Carabinieri (screenshot video YouTube)

Sono arrivate le prime condanne per quanto riguarda i carabinieri della caserma di Piacenza che lo scorso anno (in pieno periodo di lockdown per il Covid) venne chiusa. Motivo? Hanno spacciato droga e torture sui fermati. Giuseppe Montella, considerato il leader del gruppo (nato a Pomigliano D’Arco, in provincia di Napoli) è stato condannato a dodici anni di reclusione. Questa è la sentenza che è stata pronunciata dal tribunale. La pm aveva chiesto sedici anni di carcere per l’imputato.

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Non solo Montella: sono stati condannati anche gli altri carabinieri che hanno contribuito insieme a lui. Si tratta di Salvatore Cappellano (condannato a 8 anni) e di Giacomo Falanga (a 6). Per Daniele Spagnolo 3 anni e 4 mesi, 4 anni per l’ex comandante di stazione Marco Orlando.

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Caserma Piacenza, riavvolgiamo il nastro: cosa successe?

Ricordiamo che i carabinieri furono arrestati il 22 luglio del 2020 dopo una indagine fatta dalla Guardia di Finanza. Erano stati tutti messi a processo per abuso di ufficio, spaccio di droga e tortura. L’inchiesta è durata per mesi, grazie alla testimonianza di un pusher che spiegava i metodi illegali che utilizzavano i militari.

Carabinieri (screenshot video YouTube)

Queste le parole della procuratrice capo di Piacenza, Grazia Pradella: “Questo processo e tutto quello che è successo non hanno niente a che fare con l’Arma dei carabinieri“. Tutti i cinque militari hanno scelto il rito abbreviato, con la speranza di avere uno sconto di pena. Ora bisogna aspettare la condanna per l’altro carabiniere, Angelo Esposito. Quest’ultimo ha scelto il rito ordinario.