Sulla vicenda delle violenze in carcere a Santa Maria Capua Vetere è intervenuta la direttrice chiarendo la sua posizione. C’è un retroscena sui detenuti.

Continua ad arricchirsi di particolari la vicenda delle violenze in carcere a Santa Maria Capua Vetere, e a fare chiarezza sulla sua posizione è stata la direttrice. Elisabetta Palmieri, a Tgcom24, ha chiarito di essere estranea ai fatti, dichiarando di essere assente per tre mesi e durante i fatti raccontati nel video. Troppo crude e violente le immagini per non ricercare colpevoli e capire i motivi di una reazione inattesa e assolutamente deprecabile.

La direttrice ha motivato la sua assenza sottolineando di essere lontana dal carcere per motivi di salute. Ha inoltre definito inammissibile l’accaduto, ma ha svelato alcuni fatti avvenuti prima di quei video che testimoniano le violenze più volte subìte dai detenuti a Santa Maria Capua Vetere.

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Violenze in carcere a Santa Maria Capua Vetere: la direttrice svela un retroscena

violenze in carcere
Violenze in carcere, interviene la direttrice (screenshot video Twitter)

Intervenuta sul tema, che tiene banco fra lo sgomento generale e l’imbarazzo della Polizia Penitenziaria, la direttrice del carcere di Santa Maria Capua Vetere ha svelato alcuni retroscena avvenuti prima delle violenze. Non una vera e propria giustificazione, anche perché sarebbe poco utile e di certo inammissibile. Elisabetta Palmieri però analizzando il video, ha chiarito che in quel periodo era in atto una sorta di rivolta dei detenuti. 

A Tgcom24 ha infatti raccontato che i carcerati si erano impadroniti di alcune sezioni del penitenziario. Di contro però arrivano le parole di un ex detenuto, che racconta di aver visto anche la direttrice con un manganello durante i giorni in cui sono accaduti i fatti. Ricostruzioni che saranno chiarite, ma che arricchiscono una vicenda già delicata di altri assurdi e incredibili dettagli.