L’ultimo insegnamento di Luciano Spalletti ad un bambino: protagonista assoluto, il tecnico di Certaldo fuori e dentro al rettangolo di gioco.

Prima in campionato, prima nel girone di Champions… con un primato fuori dal campo: Luciano Spalletti protagonista assoluto con la formazione azzurra a Castel Volturno con tifoso partenopeo, in cui spiega quali sono i due modi per essere campioni.

Spalletti
Spalletti (ANSA)

Una stagione incredibile, una città che inizia a sognare in grande con un sorteggio in Champions League abbordabile, visto che dall’urna di Nyon è uscito l’Eintracht di Francoforte. Dopo aver superato un girone ostico, da primo, con Liverpool e Ajax, la squadra allenata dal tecnico di Certaldo si è rituffata in campionato dopo ha messo in fila l’ennesimo successo consecutivo, il nono, contro una delle sorprese di questa Serie A: l’Atalanta.

Il Napoli resta ancora imbattuto in campionato: 11 vittorie, due pareggi, 32 gol fatti e 10 subiti, una macchina da guerra che in estate ha salutato diversi pezzi pregiati. Da Insigne a Mertens, passando per Ospina, Koulibaly e Fabian Ruiz.

Spalletti incontra un bambino: quello che gli dice è da pelle d’oca

Il Video pubblicato dalla pagina Twitter Tackle Duro, è stato ricondiviso dal noto giornalista Fabrizio Biasin. Ecco le parole di Luciano Spalletti.

“Ci sono due modi di fare sport, due modi di essere campioni. Di pallone e di studio, sono due sport fondamentali. Giocare a calcio e studiare, anche studiare è uno sport. Per giocare nel Napoli bisogna capire quello che si deve fare, dove si vuole andare. Bisogna calciare bene la palla, e saper bene quello che si dice e quello che si ascolta. E’ uno sport uguale, Di Lorenzo fa il capitano perchè ha la pagella migliore, il capitano non lo fa quello più bravo a calcio, Di Lorenzo poi è anche bravo a giocare a calcio… ma soprattutto ha la pagella migliore”.