La Juventus si trova in un periodo buio: i risultati stentano ad arrivare e la panchina di Allegri è più traballante che mai. Ora però c’è una novità sul futuro del tecnico livornese.

Prima della sfida in campionato contro il Lecce, il vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved, ha confermato che alla guida dei bianconeri continuerà ad esserci Max Allegri, ai microfoni di DAZN. L’ex esterno della Vecchia Signora ha continuato a respingere gli insistenti rumors su un ritorno in panchina di un grande ex: Antonio Conte.

Arrivabene e Nedved
Arrivabene e Nedved, dirigenti della Juventus (Ansa foto)

Nedved: “Piena fiducia in Allegri”

Il ceco ha ribadito che la fiducia per l’attuale tecnico resta imperterrita. Purtroppo in casa Juve i risultati sembrano stentare ad arrivare: “Allegri ha la piena fiducia della società, dei giocatori, dei dirigenti: insomma, di tutti quanti. Per intenderci, la posizione a riguardo è sempre la stessa”.

Pavel Nedved ha poi parlato dei vari rumors che coinvolgerebbero un grande ex tecnico dei bianconeri: Antonio Conte. “Quando non arrivano i risultati, come giustamente si chiede alla Juve, è normale che escano dei nomi. Ne usciranno ancora tanti altri, ma noi restiamo sulla nostra posizione, vogliamo dare a tutti l’opportunità di fare il lavoro e farlo bene”.

Nedved: “Lavoreremo per ottenere risultati”

Il momento della Juventus non è dei migliori. Dopo essere stata eliminata dalla Champions, i bianconeri si trovano in una posizione non ottimale. In campionato navigano al di sotto del quinto posto e sembrano non riuscire ad uscire dal loro momento buio: “Valutiamo ancora tutto quello che abbiamo da raggiungere, perché come obiettivi, come numero, sono rimasti gli stessi: abbiamo l’Europa League da raggiungere, in campionato ovviamente siamo molto in ritardo poi c’è anche la Coppa Italia. Perciò su tutto ci siamo e lavoreremo per ottenere risultati.”

Sull’eliminazione dalla Champions, Nedved ha ribadito che alla Juve – ad oggi – mancano 10 giocatori attualmente infortunati: “Sono stati giorni difficili, come è giusto che fosse: la reazione che abbiamo avuto dopo l’eliminazione della Champions è stata normale. Abbiamo perso altri giocatori. Non cerchiamo alibi ma la nostra squadra tipo è costruita con logica e con giovani per la panchina: è inutile nasconderlo, oggi mancano 10 giocatori. Questa non vuole essere una scusante,  ma è un’evidenza. Purtroppo abbiamo avuto troppi infortuni ma la logica era giusta e importante”.