Un club di Serie A può vantare un acceso sostenitore nel nuovo governo targato Giorgia Meloni: si tratta del responsabile del dicastero dello Sport, Andrea Abodi.

Andrea Abodi è il nuovo responsabile del dicastero dello sport nel governo targato Giorgia Meloni. Abodi è tra l’altro il presidente dell’Istituto per il Credito sportivo, incarico giunto dopo una lunga carriera passata nel mondo della dirigenza sportiva. Tra le altre cose, è tra i cofondatori di Media Partners, presidente della Lega calcio di serie B, consigliere della Figc, e consigliere di Coni Servizi. Ma il suo cuore batte per una squadra. Infatti, ai microfoni di Radio Incontro Olympia qualche tempo fa, aveva confessato di essere un accanito sostenitore di un club di Serie A.

Andrea Abodi
Andrea Abodi, nuovo ministro per lo sport (Ansa foto)

Chi è Andrea Abodi

Come scrive Sky sport, Andrea Abodi è nato a Roma il 7 marzo del 1960, ed è stato direttore marketing della filiale italiana del Gruppo McCormack, azienda leader nell’organizzazione di grandi eventi. Per di più il nuovo ministro è iscritto all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Ha guidato per sette anni (dal 2010 al 2017) la Lega calcio di Serie B, rivestendo il ruolo di presidente. Da cinque anni, invece, è alla guida dell’Ics, banca sociale per lo sviluppo sostenibile dello sport e della cultura e leader nel finanziamento all’impiantistica sportiva. Non solo, è stato anche presidente in varie società italiane come Arcea Spa, Medialazio srl e Astral Spa. Ma per che squadra tifa il nuovo responsabile del dicastero dello sport?

Andrea Abodi: acceso sostenitore della Lazio

Andrea Abodi nel 2016 era intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia ed aveva ammesso di essere un tifoso della Lazio. In quel frangente era tornato a parlare anche del discusso scudetto del 1915: “Io sono Laziale, ma lo scudetto del 1915 non è una priorità, lo tratteremo più avanti.”

Poi aveva spostato la discussione sullo stadio Flaminio e sulla necessità, da parte di Roma e Lazio, di avere un nuovo campo da gioco: “Lo stadio Flaminio è un vecchio sogno, ho visto la mia prima partita della Lazio lì. Purtroppo ci sono dei problemi urbanistici che sarà difficile risolvere. Lo stadio tornerà a vivere ma senza il calcio. La Lazio e la Roma hanno bisogno di un nuovo campo da gioco ma bisogna trovare investitori”.