Andrea Severini, marito di Virginia Raggi, con un post social svela le contraddizioni del Pd e di Gualtieri in campagna elettorale: duro attacco. 

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La prima parte del post in cui il marito della Raggi smaschera il Pd (Screen Facebook)

Tempo di ballottaggi. Di accordi, soffiate, corteggiamenti più o meno evidenti nelle dichiarazioni. Carlo Calenda ha già detto la sua, e anche la Raggi ha dato indicazioni chiare. Potrebbero essere loro l’ago della bilancia nel secondo turno, che vedrà faccia a faccia Michetti e Gualtieri. Il candidato del centrodestra parte in vantaggio, ma il centrosinistra tenta il sorpasso, ed ha bisogno di un chiaro appoggio da parte di chi è stato escluso dall’esito delle urne.

Il marito di Virginia Raggi, Andrea Severini, ha però attaccato duramente il Pd, ricostruendo le dichiarazioni di Gualtieri e di tanti esponenti nazionali nel corso dell’ultimo anno. E leggendo la sua cronistoria, qualche domanda sorge spontanea.

Il marito della Raggi ricostruisce un anno di campagna elettorale e svela le contraddizioni del PD

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La seconda parte del post in cui il marito della Raggi attacca il Pd e Gualtieri (screen Facebook)

Il post racconta un anno di campagna elettorale, in cui la Raggi potrebbe essere decisiva. Iniziando da una dichiarazione di Gualtieri recente, in cui il candidato del centrosinistra “Spera in un supporto dagli elettori della ex sindaca”. Poi a ritroso riporta dichiarazioni dei mesi precedenti. “Raggi è una minaccia per Roma”, frase dichiarata da Zingaretti e datata Marzo 2021. “La sindaca è un disastro come Alemanno”, sono invece parole di Gualtieri a maggio.

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E ancora “La Raggi è una pietra di inciampo”, attribuita a Letta a Marzo del 2021. Infine una considerazione chiara, dietro alla quale si potrebbe anche nascondere una indicazione. “Ogni cittadino sceglierà liberamente, senza coscienza o condizionamenti. Dopo anni di insulti, sgambetti, bugie, attacchi alla persona, bastoni fra le ruote e guerre sotterranee io ho già scelto. Se fossi vendicativo direi di votare Michetti – ha concluso – ma non sono come loro. Non andrò, faccio decidere a chi ha deciso di fare fuori Virginia. Non ce la posso fare. Fate vobis”.