Svizzera, cittadini al voto per quanto riguarda il referendum che riguarda i matrimoni tra gay: arriva la decisione ufficiale storica

Svizzera, cittadini al voto per il referendum sui matrimoni tra gay (screenshot video YouTube)

E’ tempo di votazioni in ogni parte del mondo. In Italia, tra pochissimi giorni, prenderanno il via le elezioni per le amministrazioni comunali. Anche a San Marino si è votato, ma per un altro motivo: la legge sull’aborto (per la cronaca hanno stravinto i “sì”). Anche in Svizzera, nella giornata di ieri, è arrivata una decisione che sa di storia per quanto riguarda il matrimonio tra le persone dello stesso sesso. I cittadini elvetici sono stati chiamati al voto. Secondo i risultati non c’è stata alcuna partita. Hanno vinto i “sì”. Cosa vuol dire? Che le coppie gay potranno unirsi in matrimonio. Per la cronaca quasi il 65% (per la precisione il 64,10%) ha votato a favore: il “no” ha raggiunto il 35,9%.

Come riportavamo pocanzi si tratta di una decisione storica. Con il matrimonio tra coppie gay si verificheranno altre novità. Quali? Potranno essere adottati figli, le lesbiche potranno andare al banco dello sperma. Non ci saranno più donazioni anonime per quanto riguarda queste ultime categorie (lo stesso vale per gli ovuli). Soddisfazione nelle parole della co-presidente Maria von Kanel (“E’ un chiaro segnale per le parità“). Dello stesso avviso anche il consigliere Michael Tongi dei Verdi: “Si ha come l’impressione che nella politica non si verifichino cambiamenti. Sono felice perché le lotte per le eguaglianze continuano“.

LEGGI ANCHE >>> San Marino, la decisione dei cittadini sull’aborto: i risultati del referendum

Svizzera, “sì” ai matrimoni gay: la disapprovazione della Ruegger

Tra un vincitore c’è anche uno sconfitto che non nasconde l’amarezza per questo risultato. Stiamo parlando della consigliera nazionale Monika Ruegger.

LEGGI ANCHE >>> Elezioni Germania, Spd vince, ma la distanza è minima: ecco cosa accade 

Quest’ultima non ha per nulla digerito questo ko e ha definito, la giornata di ieri, come un giorno “nero” per tutti i bambini che non avranno più il diritto di crescere con un padre ed una madre. “Il referendum di oggi non riguardava l’amore o i sentimenti, ma il futuro dei bambini“.

SEGUI DAMIANO ER FAINA SUI SOCIAL! INSTAGRAM    FACEBOOK    TELEGRAM