Pessime notizie per Whatsapp che incassa una multa pesantissima: contestata una violazione molto grave e gli utenti vanno su tutte le furie.

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Whatsapp, arriva la maxi multa

“Trasparenza”. Una parola che ultimamente sta mettendo in crisi l’app di messaggistica istantanea più popolare al mondo. Whatsapp è infatti nuovamente nel bel mezzo di una bufera, scatenata da una sanzione pesantissima che non ha precedenti. Se ne parlava già ad inizio del 2021, in riferimento ad una indagine partita alla fine del 2018 e andata avanti per lunghi mesi. Da quel momento si sono rincorse voci sulla possibilità di una maximulta che è puntualmente arrivata.

Circa 225 milioni di euro. Una cifra stratosferica che è motivata da parte della Commissione per la protezione dei dati in Irlanda da fatti molto gravi. L’app di proprietà di Facebook avrebbe infatti violato le leggi europee sulla privacy dei dati. Che tradotto in azioni, compiute dallo staff di Whatsapp, dà il senso reale di quanto gli utenti siano poco informati sull’utilizzo di alcuni servizi.

Whatsapp, i motivi della multa da record: e intanto arriva la risposta

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Whatsapp, utenti inferociti (Youtube)

Tradotto in soldoni, e che soldoni vista la multa pesantissima inflitta da Dublino, a Whatsapp è contestata una gravissima irregolarità. L’app non avrebbe assolto agli obblighi di trasparenza nella comunicazione agli utenti dell’uso dei dati per la condivisioni con altre aziende di Mark Zuckerberg. Non è la prima volta che accade, e in passato anche Twitter incassò una multa di 450 mila euro. Per Whatsapp però le cifre sono altissime, e la risposta è stata affidata alle parole di un portavoce dell’azienda.

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“Faremo di certo appello – ha sottolineato – perché si parla di una somma spropositata”. La questione però si arricchisce di un particolare. Si tratta dei bug nella sicurezza venuti fuori alla fine del 2020, che hanno spinto molti utenti a cancellare l’app ed affidarsi ad altri servizi ritenuti più sicuri. Da Whatsapp però confermano di essere pronti alla battaglia legale. “Abbiamo lavorato per rendere le informazioni fornite sicure, complete e trasparenti. Continueremo a farlo, ma la sanzione è pesante”. E intanto per gli utenti arriva un altro messaggio negativo, che potrebbe rappresentare una perdita grave per l’azienda.