Clamoroso negli Usa: dopo 52 anni l’assassino di Kennedy torna a fare discutere. L’opinione pubblica si divide.

Bob Kennedy
Bob Kennedy, arriva la decisione sul suo assasino (Youtube)

Era il 5 giugno del 1968. Una data che l’America non dimenticherà mai, e che fece tremare il mondo intero. Sirhan Sirhan scaricò 8 colpi di pistola tra la folla, colpendo a morte l’uomo che avrebbe dovuto lanciare la sfida a Nixon, e che aveva vinto le primarie con un larghissimo consenso. La morte di Bob Kennedy spaccò il partito, e il sostituto incassò una pesante sconfitta. Nell’attentato, che l’assassino di RFK dichiarò di aver messo in piedi per punire l’uomo che sosteneva Israele, rimasero ferite altre 5 persone. Dopo il processo Sirhan, palestinese che non era cittadino Usa, incassò la pena di morte, commutata poi nell’ergastolo con possibilità di sconti dopo che temporaneamente la pena capitale fu bloccata. Decisiva anche la testimonianza di uno dei feriti, che affermò all’epoca dei fatti di aver visto un secondo uomo con la pistola in mano.

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Dopo 52 anni però la notizia divide. Sirhan Sirhan, assassino di Bob Kennedy, potrebbe tornare in libero. Il Parole Board dello stato della California ha concesso la libertà condizionale al 77enne. Le porte della prigione non si apriranno immediatamente per lui. La la decisione dovrà infatti essere convalidata entro 90 giorni e sottoscritta dal governatore Gavin Newson. Negli ultimi tempi in molti si sono schierati a favore di Sirhan. Dal sindacalista Paul Schrade, proprio l’uomo che affermò di aver visto un’altra figura sparare, al figlio di RFK, che 3 anni fa andò a trovare l’assassino di suo padre in carcere. E l’opinione pubblica ora si divide.