L’indagine dell’Intelligence Usa, richiesta da Biden, avanza due teorie sull’origine del Covid. E intanto Biden attacca Pechino. 

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Biden fa pressione sulla Cina per cercare l’origine del Covid (screenshot video YouTube)

Origine animale o errore umano? I dubbi sono ancora altissimi nonostante il rapporto dell’Intelligence americana. Biden aveva espressamente richiesto una indagine sull’origine del Covid, che dopo 3 mesi non scioglie le perplessità. Si tende ad escludere l’ipotesi di un’arma biologica costruita di sana pianta per sconvolgere il mondo, ma i dubbi restano comunque altissimi. Nel rapporto si legge infatti che l’esposizione dell’infezione trasmessa da un animale sarebbe plausibile, così come un incidente legato ad un laboratorio.

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“Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per risalire alla radice di questa pandemia che ha causato tanto dolore e morte nel mondo” ha dichiarato Biden, che intanto però mette nel mirino la Cina. “Continua a respingere le richieste di trasparenza e a evitare che investigatori internazionali e membri della comunità scientifica abbiano accesso alle informazioni. Non avrò pace fino a quando non darò risposte”. Il rapporto, che non ha ancora una risposta definitiva, tende ad escludere che il virus sia un’arma biologica, ma certifica che le prime infezioni sono state riconosciute a novembre del 2019. Si prova a ricostruire il puzzle di informazioni per avere un chiaro quadro, che in assenza di campioni clinici o di una completa comprensione dei dati epidemiologici sui primi casi diventa un affare delicato. Ecco perché gli Usa chiedono accesso ai dati della Cina. Pechino però ostacola i lavori, e gli Usa fanno pressione su una vicenda che potrebbe diventare caldissima.