Gli assembramenti dei tifosi degli ultimi giorni hanno portato alla formazione di diversi focolai. E dai virologi e politici la richiesta di maggiore responsabilità.

Tifosi Roma
Tifosi Roma (screenshot video YouTube)

Gli assembramenti dei tifosi spaventano virologi, politici e autorità. L’ultimo evento, solo in ordine di tempo, che ha portato a diverse polemiche sono stati i festeggiamenti (spontanei) dei tifosi della Roma nella serata di mercoledì 21 luglio. Immediate le critiche dell’assessore D’Amato che ha chiesto a tutte le persone “maggiore responsabilità” per non ritornare a chiudere.

Eventi che hanno trovato la condanna anche di molti virologi. Il professor Vaia ha parlato di “scelte irresponsabili” da parte dei tifosi e Pregliasco, riportato dall’Adnkronos, ha commentato così: “Un’eclissi di coscienza. Una situazione di affollamento provoca e provocherà una velocizzazione di quella che è la corsa della variante Delta […]“.

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Emergenza coronavirus che negli ultimi mesi non ha fermato i festeggiamenti dei tifosi. I primi sono stati lo scorso maggio con i tifosi dell’Inter in piazza per diversi giorni per celebrare lo Scudetto. Giornate che non hanno portato ad aumento dei contagi anche perché la variante britannica era sotto controllo.

Assembramenti protagonisti anche nelle feste delle promozione di diversi club e sono ritornati a giugno durante gli Europei. In questo caso, almeno secondo i dati ufficiali, i focolai maggiori si sono formati al chiuso anche per la presenza della variante Delta. In ordine di tempo gli ultimi festeggiamenti finiti nel mirino dei politici (e non solo) sono quelli dei tifosi della Roma. E in futuro i prefetti non escludono delle misure più dure per evitare altre situazioni simili.

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