A Genova il Parroco di Santa Zita comunica la sua decisione ai fedeli no vax: apprezzamenti, ma anche tante polemiche. Poi una nuova nota.

Campagna vaccinale
Un hub per la campagna vaccinale (foto youtube)

Fa discutere la scelta del parroco di Santa Zita. Nella chiesa di Genova, Don Massimiliano ha preso la sua decisione in merito ai fedeli no vax. A loro sarà consentito l’accesso per seguire le celebrazioni, ma con due divieti, comunicati sulla pagina Facebook della parrocchia. Dopo il suo messaggio, i fedeli che hanno scelto di non aderire alla campagna vaccinale, non potranno effettuare le letture durante la celebrazione. 

A loro sarà inoltre inibito l’utilizzo dei microfoni per cantare e pregare. Il tutto scritto con un invito accorato a rispettare le decisioni prese per evitare l’eventuale diffusione del Covid. “Finché lo Stato lo permette – si legge –  ognuno è libero di fare ciò che vuole. Tuttavia nel rispetto della salute di tutti chiedo che fin da adesso, coloro che non si sono vaccinati evitino di fare i lettori nelle messe o di usare microfoni per cantare, pregare o per altri usi. Ognuno è libero di agire come crede ma la Parrocchia ha il dovere di stabilire delle regole per tutelare la salute di tutti. Vi prego di far girare questo messaggio a tutti i vostri gruppi”. L’iniziativa ha sollevato forti polemiche, costringendo il parroco ad un nuovo messaggio. 

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Genova, critiche dopo il messaggio del parroco ai no vax: il secondo comunicato e le reazioni

chiesa santa zita
La Chiesa di Genova in cui il parroco ha mandato il messaggio ai fedeli no vax (foto Facebook)

L’iniziativa di Don Massimiliano, nella parrocchia di Santa Zita, ha sollevato diverse critiche. “Il messaggio è fuorviante”, o anche “I vaccinati sono comunque veicolo di contagio”, e infine “Ma che discorsi fa un sacerdote, ecco perché poca gente si avvicina alla chiesa”. La polemica non si è placata, nonostante molti fedeli abbiano condiviso la scelta. Don Massimiliano ha quindi pubblicato un secondo post. Non ha però corretto il tiro. 

“Intanto noto con estremo stupore che un avviso parrocchiale è diventato una notizia nazionale. Alcuni titoli hanno storpiato, in modo direi diffamatorio, il contenuto del messaggio. Qualcuno ha scritto che è proibito per i chierichetti servire la Messa a Santa Zita! Chi lo ha scritto è in grave malafede! Tutti sono benvenuti, vaccinati e non ma le disposizioni sono solo utili a tutelare la salute di anziani e dei più fragili”. La polemica però non si placa. Fra favorevoli e contrari, a Santa Zita le disposizioni restano quelle scelte dal parroco, e non tutti i fedeli sembrano convinti da una decisione che continua ad essere al centro della polemica.