Sembra tutto essere tornato alla normalità, o quasi.

I locali pubblici (eccezion fatta per le discoteche) sono aperti, le piazze affollate, le mascherine non più obbligatorie.

Merito dell’estate e della campagna vaccinale che prosegue (ad oggi, il 32,2% può essere considerato completamente vaccinato mentre sono 52,7 milioni le dosi inoculate).

Ma il timore, dato il proliferare di varianti e dato che l’estate (ahinoi) non durerà per sempre, è che in autunno ci si possa trovare nella situazione dello scorso autunno, con nuove pesanti restrizioni a limitare le nostre vite (già provate da mesi di pandemia).

A quei tempi, è vero, nessuno era vaccinato – ma non sappiamo comunque come procederanno i contagi una volta che giungeremo ad ottobre e magari una parte consistente della popolazione non sarà ancora vaccnata.

E così non è escludibile il ritorno alla misura più odiata da tutti, il lockdown.

Qualche giorno or sono – a Radio Capital – Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute, aveva dichiarato:

“Nella lotta all’epidemia non si può escludere nulla. Abbiamo, però, tutte le possibilità per evitarlo, se continuiamo a rispettare tutte le misure che ancora sono in vigore e intensifichiamo ancora più le vaccinazioni. Se invece non lo facciamo, provocheremo un aumento dei casi e non si può escludere che vengano introdotte misure che riducano la mobilità”.

Mentre il primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti, da noi avvicinato, ha dichiarato – in merito alla possibilità di un lockdown per i non vaccinati in autunno:

“Potrebbe essere… anzi dovrebbe essere”.

Parole che evidenziano ancora una volta quanto sia opportuno vaccinarsi e sia l’unica via per essere sicuro che in futuro si possa proseguire con la vita normale che stiamo iniziano a riassaporare soltanto adesso.

Bassetti – per queste posizioni sempre oneste intellettualmente – ha ricevuto tante critiche, ma non si piega.

Ha ricevuto anche minacce di morte ma sebbene tema solo per la famiglia continuerà a lottare per la verità.