E’ un momento che i tifosi della Roma attendo dal giugno del 2019, quando le strade della società giallorossa e di Francesco Totti si separarono per la prima volta della storia, dopo 30 anni a fianco – tra giovanili, prima squadra e parentesi dirigenziali.

Fu una rottura fragorosa, con Totti che accusò la dirigenza di allora e la proprietà (i Pallotta) di averlo di fatto messo ai margini del progetto, senza un ruolo operativo vero e proprio.

Da allora Totti ha lanciato due società di consulenza e assistenza per club e calciatori, collaborando assieme a due grandi ex della Roma campione d’Italia nella stagione 2000/01 (Candela e Aldair) ma i risultati non sono stati positivi quanto lo furono sul campo: Totti sperava di prendere la procura di Zaniolo e Insigne, ma è riuscito ad ottenere solo quella di Caprari.

Si riaprono le porte della Roma per Totti?

Ma adesso i tempi potrebbero essere maturi per il ritorno di Totti in dirigenza.

Ci sarebbe stato un primo colloquio fra il nuovo responsabile della comunicazione Maurizio Costanzo e Francesco Totti, volto a capire quali sono i margini di un ritorno dell’ex capitano – che vorrebbe avere un ruolo operativo.

I Friedkin, dal canto loro, prima dell’avvento di Costanzo non avevano mai pensato a Totti (né a De Rossi) e l’ipotesi rappresenta in qualche forma una novità.

Per Totti si prospetterebbe un ruolo istituzionale e di rappresentanza (nella comunicazione o come vicepresidente, sono due delle ipotesi più gettonate) e non un ruolo di campo.

Non lo vedremo a fianco a Mourinho, insomma, bensì fuori dal campo a rappresentare i colori giallorossi (come d’altra parte fa anche senza un ruolo all’interno della dirigenza – data la totale simbiosi tra Roma e Totti).

Adesso bisognerà capire se Totti accetterà il ruolo.

Solo due anni fa dichiarava:

“Non ho mai avuta la possibilità operativa di poter lavorare nell’area tecnica della Roma. Non avevo mai chiesto soldi, ma penso di avere le competenze per fare il direttore tecnico”.

Avrà cambiato idea?