Torna in pista Luciano Spalletti.

Il tecnico di Certaldo, dopo due stagioni “sabbatiche” seguenti l’addio all’Inter, torna in panchina: dal prossimo primo luglio l’allenatore del Napoli, in una delle serie A più interessanti degli ultimi anni se andiamo a valutare il calibro dei tecnici in ballo (da Mourinho alla Roma ad Allegri alla Juventus, passando per Simone Inzaghi all’Inter).

Spalletti torna dopo due stagioni di stop, dicevano, sebbene sia stato stipendiato dall’Inter che aveva preferito puntare su Antonio Conte: una scelta vincente alla seconda stagione, ma sicuramente lautamente pagata (giacché Conte è costato ai nerazzurri 12 milioni a stagione, contro i 4,5 di Spalletti).

Il Napoli punta sul tecnico toscano per tornare in Champions League dopo la beffarda ultima giornata della stagione appena conclusa.

Sotto questo punto di vista, i partenopei possono ritenersi in una botte di ferro: dalla stagione 2004/05 (e ad eccezione della stagione 2008/09) ogni qual volta Spalletti ha completato un campionato alla guida di una squadra, è riuscita a portarla per lo meno al quarto posto.

Lo sanno bene i tifosi dell’Inter, che hanno centrato due volte la qualificazione in Champions League all’ultima giornata e si trattava di un’altra Inter rispetto a quella contiana, giacché il mercato dei nerazzurri era pressoché bloccato (l’unico “grande acquisto” fu Nainggolan, per il quale però fu sacrificato Zaniolo: uno scambio che ancora grida vendetta).

Cosa risponderà Spalletti a Totti?

Durante questi mesi che hanno visto Spalletti lontano da una panchina, si è tornato a parlare del rapporto difficile con Francesco Totti nel momento in cui il numero dieci giallorosso s’è trovato vicino al ritiro.

Complice l’uscita della serie – biopic dedicata a Totti, s’è tornati a parlare di quella stagione 2016/17 – al termine della quale giunse il ritiro di Totti.

Spalletti non è ancora tornato sul tema: sarà il suo momento per togliersi qualche sassolino dalla scarpa?

In realtà, il tecnico di Certaldo sembra aver archiviato la vicenda. Ed è questo il senso del suo ragionamento: “A Roma vi siete fermati a quell’episodio, a me non interessa, lui può dire quello che vuole, io faccio il mio percorso”.

Sebbene abbia tante cose da dire, ché ci sarebbe la usa campana da ascoltare, Spalletti non tornerà sulla vicenda.

E farà parlare il campo.