L’università Bocconi di Milano è stata pesantemente multata. L’accusa è quella di aver spiato gli studenti durante gli esami.

Università Bocconi di Milano
Università Bocconi di Milano (screenshot youtube)

E’ considerata una delle migliori università italiane con studenti modello pronti ad intraprendere carriere di successo una volta laureati. Proprio nei confronti dei suoi studenti, la rinomata Università Bocconi di Milano, avrebbe commesso un grave illecito che ha portato al pagamento di una salatissima multa.

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Multa salata per l’Università Bocconi di Milano: ecco il motivo

Il motivo alla base della sanzione di ben 200.000 euro sarebbe una grave violazione della privacy dei propri studenti. Secondo quanto riportato da diverse testate, tra cui Corriere e Il Giorno, l’ateneo avrebbe infatti “spiato” questi ultimi durante gli esami nelle settimane di lockdown dello scorso anno.

La prestigiosa università avrebbe infatti utilizzato due software – Repondus monitor e LockDown Browsers – per controllare i volti e i movimenti degli studenti bloccando temporaneamente tutti loro dispositivi elettronici per evitare che questi ultimi potessero essere utilizzati per “copiare” durante gli esami svolti in modalità a distanza.

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Secondo il Garante della Privacy si è trattato di una pratica troppo invasiva ed è quindi scattata la multa, che scende a 100.000 se pagata entro un mese.

Ma non è tutto. Il Garante ha infatti segnato un altro problema che riguarda la conservazione dei documenti acquisiti durante la registrazione. Non è stata ancora fatta chiarezza su quale sia il tempo effettivo entro il quale tali immagini possono restare in archivio. Dai primi riscontri sembrerebbe però che i dati personali subiscono un trasferimento negli Stati Uniti d’America.

A denunciare il tutto è stato l’inglese Joseph Donat Bolton, 21 anni, ex studente della Bocconi, subito dopo l’introduzione dei due software. L’ateneo si prepara dunque a pagare la multa e non potrà più utilizzare i due software della discordia