Un professore è stato licenziato dall’Università di Palermo. E la motivazione ha provocato una vera e propria polemica sui social.

Università Palermo
Università Palermo (screenshot video YouTube)

Un professore è stato lanciato dall’Università di Palermo e il motivo ha provocato la discussione sui social. In particolare, il docente si è visto rimuovere dal suo posto per aver risolto un problema aperto circa 20 anni fa.

L’uomo, insieme ad altri colleghi, è riuscito con un lavoro scientifico a trovare una soluzione ad un quesito nato da una branca della teoria dell’Analisi matematica. Erano ormai due decenni che nessuno era riuscito ad arrivare al risultato finale. Il primo a chiudere definitivamente questo problema è stato il professore dell’ateneo siciliano. Questo è costato il posto da professore. Scelta che sicuramente ha portato a diverse polemiche anche sui social. In particolare è contestata la decisione da parte dell’Università di privarsi di un cervello che è riuscito a risolvere un problema ventennale.

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La posizione dell’insegnante

L’insegnante è stato interpellato da La Repubblica e ha dato la sua spiegazione: “Da quando nel mio dipartimento esplose uno scandalo su due concorsi, ho portato avanti la mia attività in solitudine ed esprimendo tutti i miei dubbi nelle occasioni che ho avuto“. Posizioni che, almeno secondo il professore, sono state decisive per il licenziamento e con questa decisione l’università potrebbe aver dato una indicazione anche agli studenti: restare allineati con chi guida i dipartimenti.

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Anche i sindacati hanno duramente criticato la decisione presa dall’Università e il caso presto potrebbe finire anche sul tavolo della ministra Messa. Privarsi di un cervello come quello del professore che ha risolto un problema ventennale non è sicuramente una scelta destinata ad essere condivisa soprattutto in un periodo in cui ‘la fuga dei cervelli’ in Italia continua ad essere ancora protagonista. E bisognerà nei prossimi mesi trovare una soluzione per interrompere questo modello.

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