Un prete è stato arrestato a Prato per spaccio di sostanze stupefacenti. Tra le  droghe acquistate anche quella dello stupro.

Polizia
Polizia (screenshot video YouTube)

Un prete di 40 anni è stato arrestato a Prato per aver spaccio di sostanze stupefacenti. La misura cautelare nei confronti dell’uomo è scattata al termine di una lunga indagine coordinata dalla Procura e che ha portato alla luce quanto fatto dal sacerdote in questi mesi. Il religioso, come riportato da Fanpage, era uno degli organizzatori di festini a base di cocaina e della droga dello stupro a casa di un suo amico e da qui si è deciso di far scattare l’arresto nei confronti del parroco.

Il sacerdote è finito nel mirino degli inquirenti dopo l’arresto di un suo amico, trovato in possesso della Gbl importato dall’estero. Gli accertamenti successivi hanno portato al coinvolgimento del religioso e coì la Procura ha deciso di arrestare anche il prete e decidere per lui gli arresti domiciliari almeno fino a quando non si hanno maggiori informazioni su quanto successo.

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Ecco come acquistava i soldi della droga

Dalle prime informazioni raccolte dagli investigatori, il sacerdote si assicurava il denaro per poter acquistare la droga attraverso le offerte fatte dai parrocchiani durante le messe oppure nei momenti di preghiera.

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Le forze dell’ordine hanno scoperto un ammanco di decine di migliaia di euro e si tratta di soldi utilizzati proprio per organizzare questi festini a casa di un suo amico. Incontri organizzati, almeno secondo le prime informazioni, attraverso siti di incontri. In questa casa prima si vendeva la droga e dopo avvenivano rapporti sessuali. Una vicenda he ha sconvolto l’intera provincia di Prato e soprattutto i fedeli che quotidianamente frequentavano la parrocchia gestita dal 40enne sacerdote ora ai domiciliari con l’accusa di spaccio e di importazione di sostanze stupefacenti. Le indagini sono in corso anche per verificare meglio quanto successo e capire se altre persone sono state coinvolte in questa vicenda.

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