I governatori, in attesa di indicazioni, lanciano messaggi chiari: le regioni fanno muro e chiedono parametri chiari su Green pass e zone gialle. Salvini al loro fianco.

Green pass zone gialle
Mario Draghi e i governatori in fibrillazione sul tema Green pass e zone gialle (video screenshot)

Regole stringenti, proroga dello stato d’emergenza, green pass. E ancora una stretta sulle regioni, con nuovi parametri che potrebbero ridefinire gli ormai tanto noti colori con le norme da rispettare. Nessuna convocazione al momento sul tema pandemia, ma novità imminenti che con il prolungamento dell’emergenza, potrebbero alimentare malumori fra i governatori e il Consiglio dei Ministri.

Al momento tutto tace, ma le fibrillazioni sul tema non mancano, e i dissapori sono l’anticamera di uno scontro che rischia di diventare chiaro. Già oggi il Governo proverà ad accorciare le distanze, che al momento sono divise da un solco enorme. Draghi vuole contrastare con forza la variante Delta e la crescita dei contagi, ma i governatori chiedono regole chiare, e non esageratamente stringenti. Il premier, intanto, dovrebbe tornare a parlare oggi. In una giornata che si preannuncia infuocata.

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Governo e Regioni, è rottura sul tema Green pass e zone gialle: Salvini sta con i governatori

Green pass
Green pass e zone gialle, giornata infuocata fra Governo e Regioni

Da una parte il Premier, deciso a tutto per contrastare la nuova ondata di contagi. Dall’altra i governatori, che chiedono regole giuste e non troppo stringenti. Il tema andrà affrontato, ma il muro delle Regioni e le frizioni all’interno delle forze di maggioranza non creano un clima disteso. I presidenti chiedono che la zona possa trasformarsi da bianca a gialla solo nel caso in cui il 30% dei posti letti in ospedale siano occupati, e il 20% delle terapie intensive piene.

L’altro nodo però è il Green pass. In zona bianca, per i governatori dovrebbe essere applicato solo per i grandi eventi sportivi, nelle discoteche e nelle grandi manifestazioni di spettacolo, ricorrendo al certificato per riprendere quelle attività rimaste impantanate fino ad ora. Il Governo, eccezion fatta per Salvini, valuta invece misure diverse. Il Premier della Lega sta infatti con i governatori, chiedendo di non limitare la vita a 30 milioni di italiani. Draghi da parte sua valuta misure nette. Servizi essenziali che non richiedano Green pass, quelli con una versione più leggera con seconda dose programmata, e attività che invece richiederanno vaccinazione completa. E in attesa di capire quali saranno le attività che rischiano blocchi o interruzioni o le regioni che potrebbero diventare gialle, i malumori diventano tangibili.