Il caso Eitan parte oggi con la prima udienza a Tel Aviv: ecco le parole della zia, presente al tribunale.

Prima udienza in tribunale caso Eitan
Caso Eitan, a Tel Aviv la prima udienza (screenshot video YouTube)

É iniziata oggi al tribunale di Tel Aviv la prima udienza sul caso Eitan. Davanti all’edificio sono arrivati la nonna materna Etty Peleg Cohen e sua figlia Gali Peleg, che nelle recenti settimane avevano affermato di voler adottare il bimbo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. Poi è arrivata Aja Biran, la zia del piccolo, che ha intentato la causa per riportare in Italia il bimbo. Prima di entrare in aula ha dichiarato di essere preoccupata ribadendo la volontà di riportarlo a casa al più presto possibile.

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Il giudice ha consentito l’ingresso in aula solo di Shmuel Peleg, nonno materno che lo ha portato in Israele ed è indagato a Pavia per sequestro di persona aggravato, e di Aja Biran. Il resto della famiglia è stato invitato a lasciare il tribunale perché la prima udienza si terrà a porte chiuse. “Voglio che torni presto a casa – ha dichiarato la zia visibilmente commossa – e farò di tutto per riuscirci”. Intanto i media locali parlano di una udienza particolarmente tesa, in cui le parti proveranno a sostenere le rispettive tesi. Allo stato attuale Eitan resterà però in Israele.