Gratta e Vinci, fine dei giochi per il tabaccaio che ha confessato tutto: dopo alcuni giorni di bugie ha svelato la verità

Gaetano Scutellaro (screenshot video YouTube)

Pare che in questa storia del ‘Gratta e Vinci‘ rubato a Napoli, zona Materdei, si stia per arrivare ad una conclusione. Anzi, pare proprio che Gaetano Scutellaro (che non si è definito il proprietario della tabaccheria, ma l’ex marito della titolare) abbia confessato. Dopo essere stato fermato dalle forze dell’ordine sull’autostrada A1, direzione Teano, è stato spedito immediatamente nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Dopo soli due giorni in galera ha confessato tutto: è stato lui a rubare il biglietto vincente (ricordiamo dal valore di 500mila euro) all’anziana donna ed ha chiesto scusa per quello che ha fatto. Ricordiamo che, nel giorno in cui la donna gli ha chiesto di controllare se la vincita del biglietto fosse esatta, lui ha messo il casco ed è scappato con il suo scooter. Prima aveva depositato il tagliando in una banca di Latina, poi si è recato all’aeroporto di Fiumicino per trasferirsi alle Canarie.

Voleva far passare un po’ di tempo in attesa che le acque si calmassero, ma non è stato così visto che è stato preso subito dalle forze dell’ordine.

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Gratta e Vinci, parla l’avvocato di Scutellaro

A riferirlo è il suo avvocato che ha rilasciato delle dichiarazioni ai giornalisti: “La prima cosa che mi ha detto è che si scusava per il gesto che ha fatto. In modo particolare con la signora visto che ha commesso un grave errore. In quel momento non era lucido con la testa, non riusciva a ragionare“. In questo momento Scutellaro è molto provato per quello che è successo: come ha voluto ricordare il suo legale il 57enne soffre di disturbi mentali (riceve una pensione di invalidità).

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Tanto è vero che ha mentito sul biglietto, visto che in un primo momento aveva dichiarato che fosse il suo e non della signora che aveva il compito solo di riscuotere la vincita. Allora perché è scappato? “Per paura“. In tutta questa storia, però, ad avere la peggio potrebbe essere la tabaccheria che rischia la revoca della licenza.

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