Roma perde l’Eurovision 2022: gli incredibili motivi e le sedi ancora in corsa

Roma non potrà ospitare l’Eurovision 2022: la capitale è tagliata fuori mentre esultano anche 5 città che restano in corsa.

Roma Eurovision 2022
I Maneskin, vincitori di Eurovision: nel 2022 l’edizione italiana non sarà a Roma (foto Instagram)

Niente da fare. Roma non ospiterà gli Eurovision 2022 e incassa già un secco no che fa discutere. É così, perché la città dei Maneskin, vincitori a Rotterdam con “Zitti e buoni”, non potrà godersi il successo in casa e rilanciare per la prossima edizione. Eppure subito dopo la vittoria di Damiano e soci, Virginia Raggi affermò che la capitale sarebbe stato il miglior palcoscenico per lanciare una nuova sfida. Nulla di fatto, e i motivi sono incredibili per una città come Roma. Ancora di più se si considera che sono riconducibili all’inadeguatezza delle strutture che non rispondono alle stringenti richieste stabilite dall’Ebu.

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Di fatto l’opzione che portava al Palazzo dello Sport è apparsa subito impraticabile per via del tetto a volta, che non consente di applicare carichi sospesi così come richiesto. La seconda pista portava alla Nuova Fiera di Roma, da riconvertire in arena per non perdere la possibilità di ospitare Eurovision 2022. Nulla di fatto, nonostante i silenzi parziali della Rai, che vorrebbe trasmettere proprio dalla capitale. Che Roma sia esclusa per l’assenza di una struttura è un fatto già abbastanza tragicomico, e la beffa per Virginia Raggi è pesante. Ecco quindi che restano in corsa Rimini e Pesaro, ma anche Torino, Milano e Bologna. Roma resta a guardare, e si riscopre indietro nell’organizzazione di eventi e concerti in door. Una beffa capitale verrebbe da dire.

 

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