Il Green pass obbligatorio ha scatenato non solo polemiche ma anche manifestazioni di dissenso in piazza: migliaia di persone dicono no.

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La protesta a Torino (Youtube)

Scoppia la polemica, e dai social si traduce in proteste di piazza. La legge sul Green pass divide. Ed è lecito, visto che i vaccini non sono obbligatori e che per molte categorie, di fatto lo diventeranno. Il braccio di ferro fra Draghi e i governatori delle regioni ha generato non pochi dubbi, che dopo il foglio steso con le regole da seguire, ha dato il via alle manifestazioni di dissenso. Già ieri sera, in piazza, molte persone si sono ritrovate per dire un secco “no”. Ed erano in tanti ad aver raccolto l’invito di tre giorni fa a scendere in piazza per il “No paura day”.

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Green pass, più di 2000 persone a protestare in piazza: nel mirino anche Figluolo

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Green pass, cresce la protesta

Ieri sera in Piazza Castello a Torino è scoppiata la protesta. Durante il “No paura day”, migliaia di persone hanno contestato la scelta di rendere obbligatorio il Green Pass. Secondo la Digos erano circa 2000 in piazza a manifestare il dissenso, mentre gli organizzatori parlano di almeno 5000 persone. Durante l’iniziativa si sono levati cori contro il generale Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza.

E poi un secco e lungo “No green pass”, e ancora proteste contro l’obbligo vaccinale. Di fatto i manifestanti continuano a ribadire di non voler essere considerati “No vax”, ma contestano la scelta di rendere obbligatorio un pass per accedere ai locali al chiuso, ai ristoranti, alle piscine e alle palestre come disposto dal governo. E poi volantini con scritto “non chiediamo pass per entrare”, e i fischi per Figliuolo. E intanto in altre piazze d’Italia dovrebbero partire nuove proteste, a rendere ancora più esplosiva una situazione che rischia di creare tensioni.