Atac, operatori pulizia protestano: stipendi arretrati non pagati. Se non verranno saldati hanno minacciato di non sanificare più i mezzi di trasporto

Atac (screenshot video YouTube)

Con la variante Delta che sta facendo il suo cammino in Europa e non solo, il Comune di Roma ha deciso di mettere in sicurezza i mezzi del trasporto della Capitale. L’Atac ha avviato diverse misure per prevenire il contagio da Covid-19. Non basta solamente il distanziamento, ma anche la sanificazione degli stessi mezzi. Grazie a questa iniziativa c’è stato un incremento delle assunzioni dei dipendenti. Con il diffondersi della pandemia, però, le cose sono cambiate e non di poco. Nel marzo del 2020 più di 40 addetti alla pulizia e alla sanificazione dei mezzi Atac, che lavoravano nei depositi di Porta Maggiore e Prenestina,  hanno subito il 40 per cento del taglio dell’orario di lavoro. Non solo: anche la riduzione dello stipendio.

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La stessa Atac, però, ci ha tenuto a precisare che non c’è stato alcun tipo di taglio. Secondo quanto riporta il quotidiano ‘Il Messaggero‘ alcuni dipendenti non hanno ricevuto ancora lo stipendio, C’è chi non ha ricevuto la busta paga di giugno e chi è in attesa addirittura della quattordicesima. Gli operatori non vedono l’ora di incontrare i vertici alti per poter parlare di molte cose. Tipo? Versamento dello stipendio, mancata fornitura degli indumenti del lavoro, norme che non vengono rispettate (per quanto riguarda la salute e la sicurezza sia dei lavoratori che quella dei passeggeri). In poche parole: se non verranno pagati non garantiranno più il servizio.

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