Olanda, inevitabile allontanamento per Frank De Boer che non è più il commissario tecnico della Nazionale. Fatale la sconfitta subita, domenica pomeriggio, contro la Repubblica Ceca

Frank De Boer (screenshot video YouTube)

E’ arrivata anche l’ufficialità: Frank De Boer non è più il commissario tecnico della Nazionale dell’Olanda. Domenica pomeriggio gli ‘Oranje‘ sono usciti sconfitti alla ‘Puskas Arena‘ di Budapest contro la Repubblica Ceca che ha vinto per due reti a zero. Gli olandesi avevano superato, brillantemente, il girone collezionando tre successi in altrettante partite (gruppo ‘C’ con Ucraina, Macedonia del Nord e Austria).

LEGGI ANCHE >>> CLAMOROSO AGLI OTTAVI: Francia fuori dall’Europeo, eliminata dalla Svizzera e tradita da Mbappé

Contro la squadra di Patrick Schick gli olandesi hanno giocato, per quasi tutto il secondo tempo, in dieci uomini per l’espulsione del difensore della Juventus, Matthijs De Ligt. Ciò non è bastato alla Federazione che, dopo una riunione straordinaria avvenuta ad Amsterdam con lui e con il suo entourage, ha deciso di sollevare dall’incarico l’ex allenatore dell’Inter.

SEGUI DAMIANO ER FAINA SUI SOCIAL! INSTAGRAM    FACEBOOK    TELEGRAM

Olanda, fine dei giochi per De Boer: “Troppa pressione

La scelta è stata presa dallo stesso De Boer che non è riuscito a mantenere il patto (quello di arrivare almeno ai quarti di finale della competizione). Queste alcune delle sue parole: “Ho deciso di non essere più l’allenatore della Nazionale. Non abbiamo raggiunto l’obiettivo ed è sotto l’occhio di tutti. Quando ho ricevuto la chiamata nel 2020 pensavo fosse un onore ed una sfida, poi mi sono accorto che su di me avevo troppa pressione“.

Frank De Boer (screenshot video YouTube)

Una situazione che, per lo stesso mister, è diventata insopportabile fino a tal punto da rassegnare le dimissioni. Per le prossime partite della qualificazioni ai Mondiali che si terranno nel 2022 in Qatar ci sarà un nuovo ct. Non sono mancati i ringraziamenti ai suoi calciatori ed al suo staff, oltre che alla dirigenza che lo ha scelto dopo l’addio di Koeman.