Dal Messico arriva notizia di una strage con 18 morti. La guerriglia si è consumata fra i cartelli messicani della droga.

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I corpi delle vittime sono stati ritrovati in un’area rurale dello stato centro settentrionale di Zacatecas, in una location molto remota. Si tratta di una delle tante stragi, purtroppo, legata alla guerra fra i cartelli messicani della droga. Un portavoce locale del dipartimento della sicurezza ha evidenziato come la strage sia da ricondurre a un conflitto a fuoco fra uomini dei cartelli rivali di Sinaloa e Jalisco. Questi due si contendono il ruolo di proprietarie del territorio. Una strage che sembra uscire da un film ma che purtroppo appartiene a una triste realtà.

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Messico 18 morti, una tragedia impossibile da accettare

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I corpi dei 18 morti in Messico sono stati ritrovati crivellati di colpi a far capire la violenza dell’impatto di questa situazione. Sul posto erano arrivati anche tre fuoristrada di cui uno che è stato letteralmente bruciato. Da tempo la zona della contesa era controllata dagli Zetas ormai caduti in disgrazia e finiti in un ruolo marginale in questa enorme guerriglia. Il territorio così è stato conteso tra i gruppi criminali del narcotraffico. Continuano così momenti di grande difficoltà visto che due giorni fa si era parlato del sequestro di due agenti di polizia di cui erano stati ritrovati i cadaveri impiccati a un cavalcavia della capitale di Zacatecas.

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Altre sette persone poi erano state ritrovate senza vita in una città vicina. Le autorità locali parlano di escalation della violenza legata al fortissimo traffico di droga in queste aree cosa che non si era fermata nemmeno durante i mesi più accesi dal contagio per Coronavirus anche se in quel momento aveva subito un brusco rallentamento. Sorge spontaneo chiedersi come sia possibile ancora nel 2021 arrivare a tanto in paesi civilizzati, una cosa che sembra così lontana dal nostro eppure è così terribilmente vicina.