L’eutanasia in Spagna ora è legale. È stata depenalizzata rendendo dunque possibile, anche se secondo dei parametri, fare richiesta di morire.

Spagna (Pixabay)

In Italia abbiamo vissuto diversi casi che hanno creato polemica e scalpore. Tutti ricorderanno il caso di Piergiorgio Welby o quello di Dj Fabo che hanno scosso l’opinione pubblica, spaccando la popolazione in due fazioni. Fatto sta che quelle tragiche storie non sono, purtroppo, accadute solo in Italia così che la Spagna ha deciso di muoversi in una delle due direzioni attirando evidenti polemiche. Ma cosa è successo?

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Eutanasia, in Spagna si può morire se lo si sceglie

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La Spagna è il settimo paese al mondo dove è diventata legale l’eutanasia. Il tutto è stato approvato dopo diversi anni di battaglie civili da parte di chi è affetto da malattie incurabili e dai propri famigliari oltre ovviamente alle numerose associazioni che sostengono gli stessi. Si parla ovviamente della possibilità del suicidio assistito da persone affette da delle malattie gravi e incurabili o da una patologia che si può considerare grave, cronica e disabilitante oltre che pronta a provocare una sofferenza totalmente insopportabile.

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Lo stesso sistema sanitario nazionale dunque offrirà sostegno a persone che però dovranno essere residenti in Spagna da almeno un anno. Il procedimento per la richiesta dell’eutanasia durerà cinque settimane in cui in quattro occasioni lo stesso paziente dovrà esprimere il proprio consenso. Ovviamente sarà visitato da medici che dovranno stabilire la sua idoneità a valutare questa scelta, la capacità di intendere e di volere.

Dove è legale l’eutanasia?

Dal 2002 l’eutanasia è legale nei tre paesi del Benelux. Differenza invece c’è con il suicidio assistito che viene praticato in Svizzera, in cinque stati degli Usa (Washington, Oregon, Vermont, Montana e California). L’eutanasia passiva si può fare in India, mentre è consentita solo se richiesta in Ungheria. La situazione è decisamente in evoluzione invece in paesi come Canada, Messico e Australia.