Inter, Antonio Conte lascia la squadra. Per lui rescissione consensuale: si interrompe dopo due anni la collaborazione con il club nerazzurro. Nell’articolo i motivi del suo addio 

Conte
Antonio Conte (Foto Instagram)

Antonio Conte non è più l’allenatore dell’Inter. La notizia è di pochissimi minuti fa: il manager salentino lascia così i nerazzurri dopo due stagioni. Non è bastato la vittoria del campionato (che mancava da undici anni), alla fine le strade dell’allenatore e del club si sono separate. Si è concluso da poco l’incontro tra il tecnico e la società che si è tenuto nella sede della società in Viale della Liberazione. Era nell’aria già da qualche giorno il possibile divorzio con Steven Zhang. La stessa Inter ha comunicato una nota ufficiale sul proprio sito e su tutti i suoi profili social

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Non solo: è stato trovato un accordo con la sua buonuscita. Totale? 7,5 milioni di euro. Risoluzione consensuale, quindi, per l’ex manager della Juventus. Si è parlato anche del suo possibile ritorno nel club bianconero, ma da Torino fanno sapere che il nome più gettonato per prendere il posto di Andrea Pirlo è quello di Massimiliano Allegri (anche per lui si tratterebbe di un clamoroso ritorno a distanza di due anni). Lo stesso Allegri è stato inserito nella lista dei possibili candidati per un posto come prossimo mister della ‘Beneamata’.

Tante le difficoltà, soprattutto di natura economica, da parte del gruppo Suning. Il club non ha potuto garantire al suo, ormai, ex allenatore, il progetto di crescita della squadra che gli era stato promesso al momento della firma sul contratto. La crisi economica, dovuta alla pandemia da Covid, ha fatto in modo che Zhang ridimensionasse il tetto ingaggi, il contenimento dei costi e la possibile cessione di alcuni big della rosa.

Inter, Conte lascia: i motivi dell’addio e indiscrezioni sul futuro

Questi alcuni dei motivi che hanno spinto Antonio Conte a lasciare la squadra campione di Italia. Prima di tutto ha fatto un investimento su se stesso. In che senso? Ha ricevuto la buonuscita da Zhang e, molto probabilmente, si accorderà con un nuovo club che gli pagherà l’ingaggio, così non perderà assolutamente nulla. Proprio come ha fatto José Mourinho che, una volta dopo essere stato licenziato dal Tottenham ha preso i soldi dagli inglesi e dopo due settimane si è accordato con la Roma.

A gennaio di quest’anno è stato truffato di circa 30 milioni di euro, insieme ad altri imprenditori, manager e personaggi noti nel mondo dello spettacolo. Sono dovuti intervenire i suoi legali per cercare di recuperare la somma perduta nell’investimento con il broker Massimo Bochicchio (quest’ultimo indagato per appropriazione indebita). E’ stato vittima di questo bruttissimo episodio che lo ha coinvolto.

Per colmare i suoi debiti, la stessa Inter doveva vendere almeno due dei suoi migliori giocatori. In primis Alessandro Bastoni, Lautaro Martinez e anche Achraf Hakimi. Cessioni che avrebbero indebolito sicuramente il team e che avrebbe mandato su tutte le furie lo stesso coach.

Da tempo non andava d’accordo più con la proprietà e con i dirigenti Piero Ausilio e Beppe Marotta che, alla notizia della sua separazione, stapperanno sicuramente qualche bottiglia di champagne.

Capitolo calciomercato: le richieste di Antonio Conte erano chiare. Per la sua squadra aveva chiesto almeno quattro giocatori che aveva allenato, in passato, nella sua esperienza in Inghilterra nel Chelsea. Stiamo parlando di Marcos Alonso, Emerson Palmieri, N’golo Kantè ed Olivier Giuroud (come quarta punta). Idee bocciate dalla dirigenza.

Futuro? Dove potrà accasarsi Conte. All’estero ci sono alcune panchine europee che sono alla ricerca di un nuovo allenatore per la prossima stagione: Real Madrid, Tottenham, Barcellona ed Arsenal. Non è da escludere che una tra questi team europei possa essere la sua nuova casa.

Enrico Camelio