Green Pass lavoro, altra polemica per quanto riguarda i tamponi: questa volta, a fare arrabbiare i dipendenti, sono le parole del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi

Carlo Bonomi tamponi dipendenti
Carlo Bonomi (screenshot video YouTube)

Ospite del programma “Porta a Porta” condotto da Bruno Vespa, il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, Si è parlato del fatto che da domani, venerdì 15 ottobre, i dipendenti pubblici e privati per potersi recare al lavoro dovranno obbligatoriamente presentare il loro Green Pass. Se non dovessero farlo non potranno recarsi all’interno dei loro uffici. Le parole di Bonomi, però, hanno fatto infuriare parecchio i lavoratori.

Queste sono alcune delle parole che ha rilasciato: “Il Governo è stato fin troppo chiaro per quanto riguarda il costo del tampone che è a carico del dipendente“. D’altronde anche Confindustria, per quanto riguarda questa vicenda, è stata fin troppo chiara: “Abbiamo sempre avuto una idea nostra sull’obbligo vaccinale. Abbiamo ben capito che la politica ha optato per il “non” obbligo vaccinale. Hanno pensato di utilizzare proprio il ‘Green Pass’ che è l’unico strumento adatto che serve per poter andare avanti e che possa dare tranquillità nei posti di lavoro“.

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Tamponi a carico dei dipendenti: polemiche su Bonomi

Per quanto riguarda scaricare il costo del tampone alle imprese, alle aziende e sulle tasche dei cittadini? Anche in questo caso Bonomi è stato fin troppo chiaro: “Non mi sembra corretto far pagare il tutto alle imprese il costo del Green Pass“.

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Infine non ha potuto non menzionare i fatti che sono accaduti quasi una settimana fa a Roma da parte dei manifestanti “No Green Pass” con successivi scontri con la polizia: “Non le condividiamo. Proprio in un momento in cui il Paese stava vedendo la luca e che c’è la ripresa economica. Adesso ci troviamo di fronte a problemi con le materie prime ed ora anche con le proteste“.

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