Un bambino, di soli 11 anni, alla guida di una Ferrari. No, non è uno scherzo: il VIDEO (che potete trovare alla fine dell’articolo) lo prova. Non sono mancate le polemiche da parte degli utenti del web e anche quelle al consigliere regionale di Napoli, Francesco Emilio Borrelli

Napoli, bambino alla guida di una Ferrari: è polemica (screenshot video YouTube)

Ha veramente dell’assurdo quello che arriva da Napoli. Ci troviamo in provincia della città partenopea, precisamente a Casandrino, dove un bambino di soli 11 anni era alla guida di una potente auto come quella di una Ferrari. Il tutto, molto probabilmente, sotto gli occhi dei genitori che hanno ripreso la scena e che, molto fieri, l’hanno diffusa su internet. Ovviamente non sono mancate le polemiche per questo filmato che ha scatenato l’ira di tantissimi utenti del web che hanno mandato immediatamente il video al consigliere regionale ambientalista, Francesco Emilio Borrelli.

Quest’ultimo ha voluto condividere questo post sulla sua pagina ‘Facebook ‘ufficiale. Parole dure quelle del consigliere che ha denunciato subito l’accaduto: “Bisogna stroncare questa idea malsana di alcune famiglie di fare guidare le loro auto a minorenni o bambini. Che sia una Ferrari o no“. La ripresa è stata inviata da un follower dello stesso Borrelli che ha così commentato: “Certa gente, pensando di avere soldi e macchinoni, crede di sentirsi padrone del mondo e di poter fare tutto quello che gli pare educando i propri figli in maniera sbagliata“.

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Bambino alla guida di una Ferrari: Borrelli denuncia

Francesco Emilio Borrelli è un uomo molto conosciuto a Napoli e che lotta per una città più pulita dalla delinquenza e da episodi del genere che macchiano la periferia. Sotto i suoi post compaiono anche commenti sia di approvazioni che contrari. L’ultimo proprio per quanto riguarda la questione del bambino alla guida di una Ferrari: “Sta esagerando, pensi alle cose gravi di questa città“.

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La sua risposta non si è fatta attendere: “Penso che le persone che la pensano come lei giustificano l’illegalità e il non rispetto delle regole. Purtroppo il benaltrismo e la solidarietà verso chi sbaglia o delinque è super diffuso sui nostri territori“.

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