Scintille tra Cacciari e Lerner a Cartabianca. Il filoso e politologo: “Siamo in una situazione di deriva pericolosissima, in uno stato d’emergenza perenne”.

Massimo Cacciari
Massimo Cacciari (screenshot video YouTube)

Scintille tra Cacciari e Gad Lerner a ‘Cartabianca’. Nella prima puntata della trasmissione condotta da Bianca Berlinguer il filosofo e politicologo e il giornalista sono tornati a scontrarsi sul coronavirus.

Da una parte Cacciari ha continuato a criticare la gestione del Governo della pandemia, dall’altra Lerner ha difeso l’operato del premier Draghi e soprattutto le scelte fatte dall’esecutivo su Green Pass e vaccini. Un duello verbale destinato a continuare anche nelle prossime settimane visto che entrambi continueranno ad essere presenze fisse in televisione e per questo motivo non escludiamo la possibilità di un nuovo confronto a distanza sul piccolo schermo. Argomenti che continuano a dividere il nostro Paese e l’inizio delle trasmissioni politiche dopo la lunga pausa estiva potrebbe riaccendere dibattiti tra chi è d’accordo con i vaccini e chi è contro.

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Cacciari contro i vaccini

Non è la prima volta che Cacciari prende posizione contro i vaccini. Il filosofo e il politologo già in passato aveva duramente criticato le decisioni approvare dal Governo su Green Pass parlando addirittura di democrazia malata. Un pensiero confermato anche in questo intervento a Cartabianca.

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Una prima puntata che l’ha visto contrapposto a Gad Lerner, giornalista che ormai da tempo difende le scelte prese dal premier Draghi e che si è detto d’accordo anche con l’obbligo vaccinale. Una replica e controreplica in diretta televisiva che ha aperto un dibattito durato diverso tempo. Idee completamente differenti che rischiano di animare anche altre discussioni in futuro.

Temi che non dividono solamente gli opinionisti. Anche all’interno della maggioranza ci sono idee diverse e per questo motivo il presidente del Consiglio starebbe valutando la possibilità di rinviare la cabina di regia per trovare un compromesso e cercare di evitare qualsiasi spaccatura all’interno della maggioranza.

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