Il tema del Green Pass diventa caldo anche nei banchi del governo: Letta e Speranza attaccano Salvini. Si rischia una spaccatura nettissima.

Speranza
Roberto Speranza e Letta contro il voto della Lega (screenshot video YouTube)

Scongiurate le manifestazioni con l’annuncio del blocco dei treni, ora è il governo a spaccarsi sul tema del Green Pass. I nuovi obblighi entrati in vigore ieri hanno creato scossoni pesanti nella maggioranza, e il voto di fiducia ha dato il via ad una serie di scontri verbali sul tema più caldo dell’anno. Dopo il voto contrario della Lega nella Commissione Affari Sociali della Camera, è arrivato il duro affondo di Letta, che mette nel mirino Matteo Salvini.

Il segretario Dem, dalla festa dell’unità di Bologna ha lanciato strali contro il leader della Lega. “Strizza l’occhio ai no vax, e votando contro legittima le loro manifestazioni”. Dura anche la presa di posizione del ministro Speranza che pone l’accento sul voto contrario. “Non si può votare in un modo in Cdm e poi cambiare idea. Dico no ai giochini politici – ha affermato – non c’è spazio e bisogna risponderne davanti agli italiani”. La risposta di Salvini non si è fatta attendere, ma la questione diventa ancora più calda.

Green Pass, Salvini risponde a Letta e Speranza dopo il no. E arriva la fiducia sul decreto

Salvini
Matteo Salvini commenta le parole di Letta (Youtube)

La risposta di Salvini non si è fatta attendere. Con tanto di richiesta in merito agli obblighi sul Green pass. “Se si impone il certificato verde per viaggiare, fare sport, e ancora per lo studio e tante altre attività, bisogna garantire tamponi salivari. É buon senso, ed è Letta che vive fuori dal mondo. Pd e 5 Stelle operano come se al governo ci fosse ancora Conte, ma al momento c’è Draghi”. 

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Intanto però la questione si allarga e rischia di creare una profonda spaccatura. AdnKronos svela infatti che da fonti parlamentari si discute sulla concreta possibilità di porre la fiducia sul decreto Green pass. E potrebbe essere una spaccatura netta che alimenterebbe le difficoltà in un settembre caldissimo sul fronte degli obblighi legati al vaccino.