Flavio Briatore attacca sul tema del Reddito di cittadinanza e lancia una proposta. “Falso dire che gli stipendi sono bassi, andava sospeso”.

reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza, misura utile o limite al lavoro? (Youtube)

“Un ragazzo che lavora al Twiga può prendere circa 1800 euro. Considerato che la stagione dura 4 mesi, fate un po’ i conti”. Non tutti i titolari dei locali estivi riescono a pagare queste cifre ad un lavoratore stagionale in estate, ma il senso delle parole di Briatore è chiaro. Il suo intervento sul tema del Reddito di cittadinanza è più che altro una proposta. Concreta se vogliamo, perché è un chiaro incentivo al lavoro che tristemente, in molte zone d’Italia, è sostituito dai sussidi.

“A fine aprile nei centro commerciali non c’erano persone impiegate – ha dichiarato ad AdnKronose i ristoratori lamentavano la carenza di personale per la stagione estiva. É un dato di fatto, e grazie ai posti offerti durante l’estate, c’era chi poi trovava occupazione per tutto l’anno, risolvendo anche un problema di spesa allo stato. Questa estate il discorso è stato diverso”. Briatore offre quindi uno spunto di riflessione molto interessante sul tema del Reddito di cittadinanza.

Briatore sul Reddito di cittadinanza: “In tanti chiedono di lavorare in nero, serve una svolta”

Estate lavoro stagionale
Briatore interviene sul tema del lavoro stagionale e del Reddito di cittadinanza (Youtube)

Briatore snocciola numeri e avanza una proposta. “Io lo avrei sospeso durante l’estate, e avrei spinto i giovani a lavorare approfittando delle proposte offerte grazie alla stagione calda. Avrei posto un blocco fra maggio e ottobre, perché in molti dopo l’estate trovano impiego definitivo, ed è un bene sia per loro che per lo stato. Dovevano sospenderlo e incentivare il lavoro, chiaramente con salari corretti – specifica l’imprenditore – altrimenti è evidente che molti soggetti mantengano il reddito chiedendo di lavorare in nero“. 

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“Stipendi bassi? É una cavolata. In tanti durante l’estate preferiscono non lavorare, e lo stato paga il reddito a chi resta a casa. Il problema deve essere risolto, e una sospensione temporanea sarebbe l’incentivo migliore”.