Biden fa la conta delle vittime nel tremendo attentato a Kabul e attacca: “É stato l’Isis, ma ora la pagheranno”. 

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Joe Biden (screenshot video YouTube)

L’attacco che nel pomeriggio di ieri ha fatto registrare vittime e feriti a Kabul è un messaggio chiaro all’America e alle forze alleate. Un pugno in faccia duro da digerire, dopo aver accettato la deadline imposta e dopo aver incassato le informative dell’intelligence, che prevedevano il rischio altissimo. Difficile gestire il pericolo, ma le due esplosioni sono un segnale che gli Stati Uniti non possono tralasciare. Il bilancio parla di 103 morti, fra cui bambini, 13 dei quali facenti parte delle forze militari americane. L’Isis ha rivendicato l’attentato e Biden ha risposto duramente. Forse come non ha mai fatto da quando è subentrato a Trump. Ed è proprio l’ex presidente che ha chiesto le dimissioni del suo successore. Che ha risposto con una nota diramata dalla Casa Bianca. In cui c’è un messaggio chiaro anche agli attentatori. 

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“Non è il giorno della politica, ma il triste giorno in cui 12 militari hanno perso la vita in un orrendo attentato, e ci aspettiamo che eletti o no, tutti gli americani siano al nostro fianco per trovare e colpire gli assassini”. E Biden tra le lacrime attacca: “Risponderemo con forza e decisione. Ve la faremo pagare. A costo di inviare altre truppe in una evacuazione che andrà avanti”. Il clima però è teso e c’è timore per nuove offensive Isis. La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki però ha corretto il tiro. “Il presidente ha dichiarato che risponderemo – scrive in una nota -, ma non significa inviare nuovamente migliaia di soldati in Afghanistan”. E intanto prosegue l’evacuazione, fra controlli intensificati, lavoro di intelligence e solidarietà. L’Albania si è infatti detta pronta ad ospitare 4 mila afghani fra quelli in fuga da Kabul.