Virginia Raggi
Virginia Raggi (screenshot video YouTube)

Virginia Raggi, una volta assunto il delicato ruolo di sindaca di Roma aveva esordito con la frase: “Signori, il vento sta cambiando“. Probabilmente è andata così, ma in senso negativo nei suoi confronti e per tutta la sua squadra. Basti pensare che oltre un terzo della sua squadra he gettato la spagna, solo in 19 ne sono rimasti. L’ultimo ad arrendersi è stato Marcello De Vito, arrestato due anni e mezzo fa con pesanti accuse (una tra le tante quella per quanto riguarda lo stadio della Roma). Dopo pochi mesi ha riacquistato la libertà tornando ad occupare il suo posto tra lo stupore generale di tutti. Quest’anno, invece, ha deciso di fare le valigie e di approdare a ‘Forza Italia’ diventando anche presidente del gruppo consiliare.

Tornando alla Raggi: l’ultimo consiglio non è andato nel migliore dei modi. Il tutto si è concluso con insulti (“Buffoni”, “Vergognatevi”), urla e tanto altro. E’ andato in scena online, in videoconferenza. Deputati e senatori erano presenti. La Raggi ha dichiarato: “Si è persa una buona occasione per parlare dei problemi della città. Mancano 45 giorni alle elezioni e non si è risolto praticamente nulla durante questo consiglio”. Pare che l’avventura dei grillini, nella Capitale, sia oramai giunta al termine. Basti pensare che la Raggi, nel giro di cinque anni, ha cambiato 32 assessori.

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Non solo: il gruppo in aula ‘Giulio Cesare’ era partito con 29 consiglieri ma che è poi andato a sciogliersi pian piano. A lasciare la poltrona sono stati: Cristina Grancio, Monica Montella, Agnese Catini, Gemma Guerrini, Simona Ficcardi, Enrico Stefano, Donatella Iorio, Angelo Sturni e Marco Terranova. Che ne dite di alcuni voti proprio come i fantallenatori aspettano il lunedì il giorno dopo la fine delle partite di campionato? Questi sono quelli che sono stati scelti dal quotidiano ‘Repubblica di Roma‘:

Pietro Calabrese (Trasporti): 4. In poche parole si può dire che l’Atac è a rischio fallimento.

Gianni Lemmetti (Bilancio e Partecipate): 2. Niente da aggiungere.

Katia Ziantoni (Rifiuti) e Laura Fiorini (Verde): 4.5. Per quanto riguarda la prima il suo compito era quella di riuscire a rendere pulita la città, facendola diventare una delle più sporche di Italia. Per la seconda, invece, non ha per nulla risolto i problemi. Anzi…

Veronica Tasciotti (Sport e Turismo): S.V. Come se fosse subentrata a pochi minuti dal termine della gara (in realtà è stato così visto che ha preso il posto di Daniele Frongia verso la metà del mese di maggio).

Andrea Coia (Commercio): 5.5. Era partito bene, poi la sua prestazione è calata per via di alcune bancarelle e la fedeltà alla Raggi.

Antonio De Santis (Personale): 6.5. Se non fosse per l’inciampo della prova del ‘Concorsone’ avrebbe avuto anche un mezzo voto in più. La sindaca gli ha assegnato dei compiti e lui li ha rispettato facendo felici tutti: dipendenti capitolini e sindacati.

Luca Bergamo (ex vicesindaco): 6. Fatto fuori (ed era l’unico che nella squadra della Raggi aveva qualche buona idea).

Daniele Frongia (Al Governo): 5.5. E’ stato capo di gabinetto, vicesindaco e anche assessore allo Sport.

Pinuccia Montanari (L’amica di Grillo): 5. Esordì con una frase che i romani non potranno mai più dimenticare: “Topi? A Roma non ne ho visti“. Conosciuta per essere grande amica di Grillo. Ci ha rimesso il posto dopo uno scontro con Lemmetti.

Concludono: Lorenza Fruci (Cultura) e Veronica Mammì (Politiche sociali): 5. Luca Montuori (Urbanistica) 5.5. Linda Meleo (Lavori pubblici): 4.5. Valentina Vivarelli (Patrimonio): 3.

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