Enrico Michetti a Radio Radio spiega il motivo che lo ha portato ad allontanarsi durante il confronto con gli altri candidati a sindaco di Roma.

Enrico Michetti
Enrico Michetti (screenshot video YouTube)

Intervenuto ai microfoni di Radio Radio, Enrico Michetti ha parlato del motivo che lo ha portato ad allontanarsi durante il confronto con gli altri candidati. E non sono mancate in queste intervista ‘frecciatine’ agli avversari: “Io me ne sono andato perché non è con gli insulti che si fa la buona amministrazione, ma è con il dialogo […]. Buona parte della politica è contro di me perché io rappresento l’uomo nuovo. Quei tre che si candidano rappresentano il potere, hanno già dimostrato cosa sanno fare […]. A me non possono dire nulla. Domani, se sarò eletto sindaco, possono dirmi qualcosa. Loro hanno già dimostrato cosa sanno fare. Loro rappresentano la realtà della politica nazionale e locale […]“.

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“Senza giri di parole – ha aggiunto il candidato del Centrodestra – questa schiettezza fa paura. Io non debbo parlare male di nessuno […]. Calenda, Gualtieri e Raggi hanno avuto incarichi politici e bisogna dare un giudizio al loro lavoro“.

E sulle cose da fare ha aggiunto: “Bisogna chiudere l’anello ferroviario, incrementare i prolungamenti dei tronconi attuali della metropolitana […]. La metropolitana di Anagnina potrebbe essere allungata di qualche chilometro e arrivare all’aeroporto di Ciampino. E come del resto anche gli altri tronconi. Come per esempio dalla stazione di Battistini a Casalotti sono quattro chilometri […] e si prolunga quel tratto al posto di fare una funivia […]“.

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