Il Covid non dà tregua a Codogno: ecco cosa è accaduto. E intanto il sindaco lancia un appello ai cittadini per limitare i problemi.

Covid Codogno
Codogno fa nuovamente i conti con un focolaio Covid (Foto Youtube)

Il 4 giugno a Codogno è stato dimesso l’ultimo paziente. Proprio nel luogo dove tutto era iniziato, e dove, almeno secondo le ricostruzioni, il primo paziente diffuse il Covid che ancora oggi crea apprensione nel nostro paese. Da quel momento in poi la Lombardia fu letteralmente investita dalla pandemia, fino alla chiusura dell’area Covid nell’ospedale, esattamente un mese fa. Eppure a Codogno è accaduto l’incredibile. É notizia di oggi infatti che nel paese diventato tristemente noto per i primi contagi in Italia, c’è una nuova piccola emergenza. 

Pare infatti che dopo una festa in paese, molti ragazzi nel lodigiano abbiano contratto il Covid, in un focolaio che nella vicina Orio Litta avrebbe prodotto ben 27 ordinanze di isolamento per limitare il problema e 4 casi certi. Il tutto dopo un party proprio a Codogno. Il sindaco di Orio, Francesco Ferrari ha fatto un appello ai cittadini.

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Covid a Codogno e Orio: le parole del sindaco dopo i contagi ad una festa

Vaccini
Il sindaco di Orio spera nella campagna vaccinale (foto Youtube)

La notizia ha quasi dell’incredibile. Proprio a Codogno, dove tutto è iniziato, a causa di una festa si è registrato un focolaio di contati legati al Covid, che starebbe interessando anche i paesi limitrofi. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Orio, che non crea allarmismi ma predica calma. “Voglio fare un appello ai miei concittadini – ha affermato Francesco Ferrari-, e li invito, almeno in questi giorni, ad indossare le mascherine”. 

Poi spiega: “Bisogna comportarsi così come abbiamo fatto fino a due mesi fa. C’è un focolaio, e bisogna prenderne atto. La pandemia andrà via, anche grazie ai vaccini. Ciò che è importante però è avere pazienza ed essere attenti. Soprattutto in questi giorni”. Nessun allarme ma vietato abbassare la guardia. Codogno è già stata ferita dal Covid ma non si è piegata. E il nuovo focolaio sarà l’ennesima prova per un paese che non deve avere fretta di tornare alla normalità.