Con le Regioni quasi tutte in zona gialla si delineano le riaperture di piscine e ristoranti per i matrimoni: scopriamo le date

piscina uomo bagno
Foto tratta da Pixabay

Forse finalmente ci siamo. L’Italia apre e chiude a seconda di come tira il vento, ma adesso il calo dei contagi inizia a dare i suoi frutti e c’è ottimismo riguardo l’estate, che potrebbe essere molto simile a quella dello scorso anno. O almeno speriamo sia così! L’Italia intera – ad eccezione forse della Val D’Aosta, che potrebbe restare arancione – diventa zona gialla e quindi si può già iniziare a pianificare alcune riaperture che stanno tenendo col fiato sospeso gli italiani.

Dalle piscine ai ristoranti passando per il comparto matrimoni, sono tante le attività che si spera riapriranno quanto prima senza più chiudere. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato di “ripartenza graduale”, e in virtù di questa si può già fare qualche previsione su qualche data.

Dalle piscine ai ristoranti: quando riapriamo?

La prima data da segnare in rosso sul calendario è quella del 15 maggio. Domani, infatti, riapriranno le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari. E già si inizia a ragionare sulla ripresa del turismo, una delle attività più penalizzate dalle chiusure dello Stato. Il 17 maggio poi potrebbe esserci la decisione sulle piscine al chiuso, le consumazioni al bar, la cena al ristorante, i matrimoni e i parchi tematici, oltre alle riaperture dei centri commerciali nel weekend.

Novità anche sul contestatissimo coprifuoco, che inizierà alle 23 per finire poi alle 5 di mattina, e difficilmente si andrà oltre. Un percorso a scaglioni fino a giugno, quando poi riapriranno le palestre e i banchetti dei matrimoni, previsti orientativamente per il 15 giugno, quando si attende anche l’atteso pass verde europeo che consente ai cittadini dell’Unione Europea di viaggiare liberamente.

Il commento di Damiano Er Faina sulle riaperture

Damiano Er Faina
Damiano Er Faina

Particolarmente inviperito Damiano Er Faina, che commenta sul suo sito ufficiale quelle che sono le decisioni dello Stato su una riapertura mai così lenta e pachidermica, specialmente per ciò che concerne il contestatissimo coprifuoco. “E noi ve dovremmo dì grazie per i 60 minuti che ci concedete? Ma grazie! Al vostro buon cuore! – commenta ironico Er Faina – Grazie mille, signori della Kasta per questi 60 minuti in più che ci doneranno sicuramente un po’ più di gioia e di libertà… non so se mandarvi a fan**lo tutti insieme adesso o fra un pochetto!”