Minuto 89 di Albania-Italia: l’ingresso di Simone Pafundi. Un cambio storico, una serata da incorniciare. L’attaccante classe 2006 della Primavera dell’Udinese debutta con gli Azzurri a 16 anni, 8 mesi e 2 giorni.

Non ha compiuto ancora 17 anni: è il primo 2006 a giocare con la Nazionale maggiore, e, soprattutto il terzo giocatore più giovane a esordire con l’Italia.

Simone Pafundi
Simone Pafundi

Ha preso il posto di Marco Verratti e in pochi minuti ha fatto vedere le sue qualità: uno scampolo di partita in cui la stella dell’Udinese ha dimostrato di avere stoffa, dopo l’esordio in Serie A del 20 maggio scorso all’Arechi contro la Salernitana.

Simone Pafundi: da Monfalcone all’esordio in Nazionale

Affermarsi e migliorarsi costantemente: sognando e gioendo, come ci ha abituto ieri Simone Pafundi. Benvenuti nel suo mondo. Lui, protagonista con l’Udinese dopo aver mosso i primi passi con l’Unione Fincantieri Monfalcone e, ormai grande certezza della formazione friulana Primavera.

Tra dedizione, talento e passione, si è preso per mano la formazione bianconera in svariate partite di categoria ma non solo. Impressionò Bernardo Corradi a 14 anni con l’Under 17 e in poche gare si è preso l’etichetta di trascinatore (“sotto età”) dentro e fuori dal campo. Essere Simome Pafundi significa mettersi in gioco e soprattutto ripagare i tanti sacrifici dei genitori, trasferitisi in Friuli dal Sud per motivi di lavoro.

Il suo matrimonio con l’Udinese inizia nel 2014 quando viene notato durante un torneo a Rivignano. Dribbling, fase realizzativa e assist sono le specialità della casa che portano i bianconeri a tesserarlo. Da lì tutta la trafila dagli esordienti fino alla Primavera, giocando sempre sotto età, con cui nella stagione 2021-22 vive la consacrazione. Nonostante un piccolo infortunio, concluderà la stagione con 6 gol e 7 assist, in 16 gare.

Trequartista, può giocare, anche come ala, si ispira a Messi, il suo idolo: Simone Pafundi è il classico giocatore che fa la differenza “sotto età”, capace di fare cose incredibili. Dal Premio miglior giocatore del torneo a Levico Terme nel 2015 all’esordio in Nazionale: prendere in mano il proprio talento, affinandolo e coltivandolo giornalmente, come con una pianta… in pieno stile Pafundi, il calciatore con il gol nelle vene.