La Melevisione andava in onda con grande successo, ma l’annuncio di una edizione straordinaria bloccò tutto: era l’11 settembre 2001. 

Melevisione 11 settembre
L’annunciatrice di Rai 3 interrompe la Melevisione l’11 settembre (Youtube)

I sorrisi, i giochi di un programma che rapiva l’attenzione dei bambini, con protagonisti inventati fra nomignoli simpatici, lavoretti creativi, siparietti che catturavano l’attenzione. La Melevisione è stato un programma di grande successo. Appuntamento fisso per le famiglie, che consentivano ai bambini di fermarsi nel pomeriggio davanti alla tv per guardare le avventure di Tonio Cartonio e degli altri protagonisti. Ben 17 edizioni dal 1999, più di 2000 puntate, un successo grandissimo. Mai interrotto, tranne in quel tragico 11 settembre del 2001. Il video mette ancora oggi i brividi. Le immagini si fermano, diventano sfocate, e appare l’immagine di Peppi Franzelin con il volto tesissimo, che annuncia su Rai 3 una edizione straordinaria. Ciò che accade dopo resta nella mente di una generazione intera. Che in un attimo inizia a farsi e a fare domande alle famiglie.

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Vanno in onda infatti le immagini degli aerei che si schiantano contro le torri. Le fiamme, i morti, le persone che tentano invano di salvarsi la vita. In molti negli anni hanno sottolineato quanto quello switch dai sorrisi alla tragedia sia il ricordo più vivo e pesante rimasto negli occhi dei bambini ora adulti. L’appuntamento atteso quotidianamente si trasformò in un incubo. La risposta di tante persone, quando si parla di 11 settembre, è nel ricordo della Melevisione interrotta. Le lamentele, le parole dei bambini che non percepivano fino in fondo cosa stava accadendo negli Usa. Ancora oggi rivedere quel video provoca forti sensazioni.