Roma, i positivi al Covid tra gli stranieri aumentano sempre di più grazie anche alle varianti. A spiegare la situazione ci ha pensato Enrico Di Rosa, direttore del Sisp

Astrazeneca (screenshot video YouTube)

Allarme a Roma! I contagi da Covid, tra i cittadini, fortunatamente stanno lentamente calando. Non si può dire lo stesso per quanto riguarda gli stranieri visto che il numero percentuali dei positivi sta crescendo. A confermare ciò è il direttore del ‘Servizio di Igiene e Sanita Pubblica‘, Enrico Di Rosa. Nel Lazio si registrano, al giorno, meno di 150 casi. Non solo: anche le ASL della Capitale hanno annunciato questa esponenziale crescita. Basti pensare che l’Azienda Sanitaria 2, per due settimane, ha indagato i contagi sul territorio che va da Malafede a Cinecittà, fino ad arrivare a Tor Bella Monaca fino alla zona Eur. Il risultato di questo studio? Che il 25% erano stranieri. 

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Mentre all’ASL Roma 3 i risultati erano molto più preoccupanti: ben il 30% (considerando bengalesi, indiani, filippini ed ucraini). Roma 1 ne ha calcolato il 20%. Di Rosa ha voluto spiegare come sia possibile questo numero alto di contagi tra le persone straniere: “In alcune comunità il livello di copertura vaccinale è molto basso, soprattutto tra quelli irregolari che non avendo la tessera sanitaria non possono registrarsi per avere il vaccino“.

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Roma, allarme Covid tra stranieri. Di Rosa: “Tampone non un lusso per tutti

Anche il costo del tampone è un vero e proprio problema: “Non tutti se lo possono permettere, anche se quello rapido dal privato viene a costare 22 euro“. Intervenire con i test molecolari? Oramai è tardi, visto che il virus si è già esteso.

Nel Lazio, specialmente nella ultime settimane, è in risalita la variante brasiliana e quella inglese. In 10 tamponi analizzati, in ben 3 è stata trovata la traccia sudamericana.