La Germania ha attaccato duramente la Fifa per il caso sulla fascia da capitano. L’ambiente si sente censurato.

Ciò che sta avvenendo durante la competizione mondiale sta lasciando tutti sbalorditi. Non c’è un attimo di tregua in merito alle proteste e alle varie contrapposizioni che stanno emergendo. Si tratta di una novità assoluta, quella di giocare in un luogo in cui le leggi sono completamente diverse da quelle occidentali e i risultati si stanno avvertendo.

L'allenamento della Germania
La Germania in allenamento (AnsaFoto)

Una scelta ben delineata, quella della Fifa, che appare come un fulmine a ciel sereno. Già una volta deciso il Qatar come luogo adatto per l’evento, si sapeva che gli attacchi mediatici sarebbero arrivati da ogni dove. Il presidente Infantino corre ogni giorno ai ripari, difendendo pubblicamente il luogo in cui si sta svolgendo la manifestazione. Ma non tutti a livello burocratico-sportivo la pensano allo stesso modo, anzi.

La protesta della Germania per la fascia

Ad accendere la miccia sono stati vari giocatori che si sono schierati a difesa delle minoranze. Uno fra questi è stato Neuer, il capitano della squadra tedesca, che ha preso la decisione di “stuzzicare” apertamente le leggi qatariote. Infatti, lui e tanti altri capitani delle nazionali hanno deciso di indossare una fascia del tutto particolare e diversa dalle solite.

Neuer ha scelto di prendere la difesa dei diritti civili, calpestati nel paese mediorientale. Infatti, la sua idea era quella di indossare la fascia con i colori dell’arcobaleno, ma qualcosa sembra esser andato storto. In particolare, la Fifa ha chiesto alle nazionali di non creare delle contrapposizioni del genere. Ha parlato anche di una possibile sanzione per chi effettuasse mosse come quelle enunciate da vari capitani.

La Germania parla di “censura”

A prendere la palla al balzo per l’intervento della Fifa in merito ai colori della fascia, è stato il presidente dell’Associazione calcistica tedesca (DFB) Bernd Neuendolf. Le sue parole sono state chiare e concise, ad indicare tutto il suo sconforto per ciò che sta accadendo. “Giocare senza fascia è censura”, ha affermato l’uomo, che poi ha proseguito nell’attacco frontale alla Federazione.

Il rappresentante tedesco Bernd Neuendorf
Bernd Neuendorf della Germania (AnsaFoto)

“Ciò che sta avvenendo non ha assolutamente niente a che fare con il gioco del calcio”, ha lasciato intendere il funzionario. La Germania, con altre nazionali, ha deciso di non far indossare la fascia di color arcobaleno al suo capitano. Ciò è avvenuto per evitare delle sanzioni, che erano state minacciate dalla Fifa.