Wijnaldum, dopo l’infortunio riportato alla tibia destra in allenamento ad agosto, ha raccontato ai microfoni di ESPN come sta vivendo la riabilitazione.

Georginio Wijnaldum è giunto a Roma come incredibile colpo low-cost messo a segno dalla società giallorossa, ma non ha ancora avuto modo di far gioire i tifosi. Purtroppo il centrocampista olandese ha rimediato a fine agosto – durante un allenamento – la frattura della tibia destra. Ora Georgino sta lavorando sodo per tornare al più presto alla corte di Mourinho, in una Roma che sta faticando ad ingranare in campionato. L’ex centrocampista del Liverpool si è confessato ai microfoni di ESPN, anche sulle sue condizioni: ecco cosa ha detto.

Georgino Wijnaldum
Georgino Wijnaldum (Ansa foto)

Wijnaldum: “Ora vivo come un monaco…”

Il 32enne centrocampista olandese ha rilasciato un’intervista a ESPN in Olanda, in cui ha parlato della sua riabilitazione. Non solo, anche dei giorni difficili che hanno seguito all’infortunio e della sua forte reazione. Ecco le sue parole: “La riabilitazione sta andando davvero bene. Quando è successo ho pianto per diversi giorni, perché ero triste. Adesso vivo in clausura come un monaco, diciamo, ma mi sento molto bene”

Poi ha parlato delle sue condizioni: “Sto vedendo tanti progressi, anche se adesso vivo lontano dalla mia famiglia. Torno nei fine settimana, è un sacrificio che però devo fare. In questo momento sono solo, vedo davvero solo due posti: il mio appartamento e il campo di allenamento. Devo solo superare questo momento“.

Wijnaldum sul fronte nazionale

Infine ha anche parlato della nazionale olandese e del tecnico van Gaal, che ultimamente lo aveva tenuto fuori: “Sono contento che venga Koeman come allenatore al suo posto. Ho un ottimo rapporto con lui. Non è che non mi piaccia van Gaal, però io sono onesto: se non fai bene devi fare spazio ai prossimi. È vero che ho fatto bene in nazionale, ma ci sono state anche partite in cui ho giocato meno bene. Però ovviamente mi aspettavo più considerazione e credito da van Gaal, solo che lui la vedeva diversamente“.