Olanda, il selfie con uno dei suoi idoli Memphis Depay è costato caro al giovane tifoso: in arrivo pesanti conseguenze per lui

Olanda, selfie con Memphis Depay costa caro al giovane tifoso (screenshot video YouTube)

La tentazione di entrare sul terreno di gioco e scattarsi la foto con uno dei suoi idoli di sempre è stata troppo forte. Anche se ne pagherà le conseguenze. E’ accaduto sabato 4 settembre quando gli ‘Oranje‘ allenati da Louis Van Gaal hanno battuto nettamente il Montenegro per 4-0. Mattatore del match Memphis Depay, autore di una doppietta che ha chiuso i giochi (per la cronaca le altre reti sono state realizzate da Wijnaldum e Gakpo).

A pochi minuti dal termine dal match un giovane tifoso, di soli 13 anni, è entrato in campo per realizzare un sogno: quello di scattare una foto con il nuovo acquisto del Barcellona. Desiderio avverato, ma questo gesto alla Federazione olandese non è piaciuto per nulla ed ha preso subito seri provvedimenti per lui.

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Olanda, selfie con Depya costa caro: 15 mesi di Daspo per il tifoso

Il ragazzo in questione si chiama Amin e, come già scritto in precedenza, ha solamente tredici anni. Subito dopo il gesto è stato applaudito dall’Amsterdam Arena che lo ha accompagnato, con degli applausi, alla sua uscita dal campo di gioco. E’ stato anche intervistato da alcune televisioni locali dove ha esternato loro la propria emozione di aver incontrato, anche se per pochi secondi, il suo idolo della Nazionale.

Gesto che non è piacito alla Federazione che ha deciso di usare il pugno di ferro con il baby tifoso. Ovvero? 15 mesi di Daspo per lui ed ingresso vietato a tutte le competizioni sportive. In realtà gli è andata anche bene visto che la pena è stata ridotta perché si tratta del suo primo reato commesso (e probabilmente anche l’ultimo). Non solo: invece di pagare una multa di 450 euro, ne pagherà “solamente” 100.

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La Federazione ha spiegato, tramite una nota, che non è assolutamente ammissibile comportamenti del genere: anche se si tratta di una situazione pacifica, potrebbe causare non pochi problemi ai calciatori in campo. Nella serata, però, Amin non è stato l’unico a fare questa “bravata”: anche altri 15 ragazzi subiranno le stesse conseguenze del ragazzino.

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