Italia, una vittoria pagata a caro prezzo: che nasconde il successo con Israele?

La vittoria degli azzurri ha permesso agli uomini di Gattuso di mettere sui binari giusti il cammino, ma c’è una cosa che non deve passare inosservato

L’esperienza di Gattuso sulla panchina della Nazionale è sicuramente iniziata bene per quanto riguarda i risultati. Le vittorie contro Estonia e Israele hanno permesso agli azzurri di restare in corsa almeno per il secondo posto. Il successo, infatti, in Ungheria ha portato nelle tasche di Donnarumma e compagni quei tre punti per ritornare alle spalle della Norvegia e naturalmente affrontare con un morale differente le sfide di ottobre dove si proverà a blindare almeno i play-off.

Gattuso in primo piano
Italia, una vittoria pagata a caro prezzo: che nasconde il successo con Israele? (Lapresse) – erfaina.it

Naturalmente queste vittorie non devono assolutamente nascondere i problemi che sono evidenti. La vittoria contro Israele ha permesso, come detto, di mettere sul binario giusto il cammino degli azzurri, ma la speranza è che non porti a nascondere le difficoltà da parte di una Nazionale che ha bisogno di una svolta definitiva per mettersi alle spalle un momento davvero buio.

Italia: bene la vittoria con Israele, ma c’è tanto lavoro da fare

Le due vittorie contro Estonia e Israele per l’Italia devono essere una pura normalità, ma in un momento come questo non è assolutamente così. Gattuso ha tanto lavoro da fare perché in un girone simile arrivare come secondi in classifica non può essere visto come un grande risultato. Per questo motivo la speranza è che questi risultati non portino a nascondere problemi che, in particolare la partita di ieri sera in Ungheria, hanno evidenziato.

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La classifica in questo momento dice Norvegia prima con 12 punti, Italia seconda con 9, ma una differenza reti abbondantemente in favore di Haaland e compagni (+9 contro il +5 degli azzurri). Per questo motivo il primo posto resta ancora un miracolo visto che la vittoria con i norvegesi potrebbe non bastare. Una qualificazione ai play-off che rappresenterebbe una sorta di fallimento per la nostra nazionale considerato un girone non difficile e, soprattutto, gli otto anni di assenza da un Mondiale.

L'Italia esulta dopo una rete
Italia: bene la vittoria con Israele, ma c’è tanto lavoro da fare (Lapresse) – erfaina.it

Ritornando alla vittoria contro Israele, ci sono da salvare esclusivamente i tre punti. La prestazione non è stata sufficiente soprattutto dietro. Una nazionale come l’Italia non può permettersi di concedere quattro gol agli avversari soprattutto con una estrema facilità. Senza considerare che proprio le reti subìte in Ungheria rischiano di essere decisive nella corsa al primo posto.

Una nazionale troppo fragile

Si è vinto, ma contro una nazionale più forte il risultato era sicuramente differente. L’Italia si è dimostrato, come in Norvegia, ancora una volta troppo fragile soprattutto nelle difficoltà. La facilità con cui Israele è arrivata alla conclusione è stata disarmante e poteva realizzare molto più di quattro gol.

L'Italia in Ungheria
Una nazionale troppo fragile (Lapresse) – erfaina.it

Il gol fortunato e casuale di Tonali ha permesso all’Italia di portare a casa i tre punti. Ma questa vittoria non deve nascondere i problemi di una nazionale che è sembrata ancora una volta in difficoltà. E il secondo posto non solo metterebbe nuovamente a rischio la qualificazione al Mondiale, ma sarebbe un fallimento per una squadra come l’Italia che un tempo un girone simile lo avrebbe concluso a punteggio pieno.

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