L’annuncio della morte di Totò scosse l’Italia intera, che nel tg apprese della grave perdita del comico: l’annuncio è da brividi. 

totò morte
Un film di Totò a colori (Youtube)

Era il 15 aprile del 1967. Un giorno che scosse l’Italia intera, commossa dopo la morte di Antonio De Curtis, per tutti Totò. Il “principe della risata”, il simbolo della comicità in Italia, uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema in Italia. Totò fu attore, sceneggiatore, poeta, paroliere, commediografo. Una figura che lasciò un vuoto incolmabile, e che ancora oggi è ricordata con l’affetto che si deve ad un immenso maestro. Al genio che in quell’aprile del 1967 fu stroncato da un arresto cardiaco. Furono inutili le manovre per salvargli la vita, e una nazione intera attendeva il tg per capire se quelle voci fossero vere.

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La conferma arrivò in tv, e la notizia della morte di Totò sconvolse tutta la nazione. Quell’annuncio, pronunciato con la voce rotta nonostante le rigide regole di un tempo, ancora oggi mette i brividi. Era un triste pomeriggio, quello che alle 15:25 privò l’Italia e la famiglia di Totò di una figura unica, insostituibile. Nelle immagini dell’epoca è raccontata tutta la tristezza e la commozione di amici e dei personaggi dello spettacolo che giunsero nella casa e alla camera ardente per l’ultimo saluto al principe della risata.

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“É morta l’ultima delle grandi maschere della commedia d’arte” disse un famoso collega, che nel video racconta il saluto a De Curtis. Era Nino Manfredi, che insieme ad altri volti noti rese omaggio al più grande di tutti i tempi, in una sequenza di immagini che ancora oggi mettono i brividi. Mario Castellani fece piangere una nazione intera. “Ero l’attore più vicino a lui, è morta una parte di me”.