Continua in maniera spedita la campagna vaccinale in Italia.

Ad oggi – riporta il sito creato dal Governo per seguire l’andamento – sono 62 milioni e 700mila le dosi di vaccino somministrate in Italia, con il 51,98% della popolazione over 12 che ha completato il ciclo vaccinale (parliamo di oltre 28 milioni di persone, in termini numerici).

Nonostante ciò una fetta della popolazione continua a nutrire dubbi in merito all’efficacia del vaccino e ad eventuali effetti collaterali (anche a lungo termine).

In tal senso un sondaggio effettuato sul canale ufficiale di Er faina mostra come oltre il 50% di coloro i quali hanno risposto nutrono dubbi in merito.

Se il 43% di coloro che hanno risposto credono nell’efficacia dei vaccini, il 15% non ha alcuna certezza in merito, il 17% teme gli effetti collaterali anche futuri (e sicuramente ha influenzato il dato la grossa diffusione di notizie di persone con gravi effetti collaterali dopo la vaccinazione – una percentuale risibile rispetto al totale) e il 25% pensava i vaccini garantissero l’immunità.

Per una persona su quattro che ha risposto al sondaggio anonimo sul canale Telegram, quindi, c’è una sorta di disillusione circa il fatto che il vaccino renda immuni dal coronavirus.

Ma quali sono i dati reali in merito?

Secondo il bollettino di sorveglianza diramato dall’Istituto Superiore di Sanità in merito all’efficacia dei vaccini usati (Pfizer, AstraZeneca, Moderna e Johnson & Johnson) in Italia nel periodo tra il 4 aprile e l’11 luglio, i dati sono discretamente confortanti.

Andando a confrontare i casi diagnosticati tra vaccinati e non vaccinati, questa è l’efficacia dei vaccini:

– efficacia verso i casi di infezione:
dopo 1 sola dose del 71,33%
dopo 2 dosi del 88,52%
-verso le ospedalizzazioni:
dopo 1 sola dose dell’80,83%
dopo 2 dosi del 94,57%
-verso i ricoveri in terapia intensiva:
dopo 1 sola dose dell’88,08%
dopo 2 dosi del 97,3%
-verso i decessi:
dopo 1 dose del 79,01%
dopo 2 dosi del 95,8%