Fiammetta Borsellino è intervenuta sulla Trattativa Stato-Mafia dopo l’assoluzione di Marcello Dell’Utri e degli ex agenti sul manco degli imputati.

Fiammetta Borsellino
Fiammetta Borsellino (screenshot video YouTube)

Fiammetta Borsellino ai microfoni dell’Adnkronos ha parlato della Trattativa Stato-Mafia dopo il processo di secondo grado. “Io non ho mai assolto i carabinieri – ha detto la figlia più piccola di Paolo – ma ho sempre avuto dubbi e questi sono stati confermati dalla sentenza di appello. Secondo me, inoltre, è stato sbagliato pompare mediatamente un processo prima della sua conclusione. Un comportamento che non è mai piaciuto a mio padre e che avrebbe duramente condannato […]. Abbiamo assistito ad un processo pubblicizzato anche sui libri senza ancora la sentenza di primo grado e questo sicuramente non mi è piaciuto […]. Ancora una volta sono state seguite piste inesistenti e secondo be bisogna effettuare degli approfondimenti sul clima che si viveva dentro la Procura di Palermo“.

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Borsellino: “Le piste su cui indagare erano altre”

Fiammetta Borsellino
Fiammetta Borsellino (screenshot video YouTube)

In questa intervista la figlia di Borsellino ha ribadito come “si doveva approfondire il filone dei dubbi e del senso di tradimento che mio padre aveva parlato con mia madre in passato, il perché non si è voluto effettuare un’indagine sul Procuratore Giammanco. Per noi erano queste le piste da seguire, non quelle approfondite fino ad oggi […]“.

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Secondo noi – ha aggiunto – l’accelerazione per la morte di papà è stata la data del dossier mafia e appalti. L’archiviazione è arrivata il 15 luglio, pochi giorni prima la strada e solamente il 14 mio padre aveva chiesto ragione del perché quel dossier si stava per chiudere. Un documento che riguardava i generali Mori e De Donno. Per questo motivo la tesi non mi ha mai convinto e i dubbi li ho sempre detti e continuo ad averli. Alcune volte bisogna porsi delle domande“. I dubbi, quindi, non mancano e si spera in futuro di arrivare alla verità sulla morte di Paolo Borsellino.

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